domenica 30 dicembre 2007

Buon anno a tutti


Auguri a chi ama dormire ma si sveglia sempre di buon umore,
a chi saluta ancora con un bacio,
a chi lavora molto e si diverte di più,
a chi arriva in ritardo ma non cerca scuse,
a chi si alza presto per aiutare un amico,
a chi ha l'entusiasmo di un bimbo e i pensieri di un uomo,
a chi spegne la televisione per fare due chiacchiere,
a chi vede nero solo quando è buio,
a chi non aspetta il nuovo anno per essere migliore!

Auguri a tutti voi amici....Mirtill@

Buono propositi per il nuovo Anno

Ogni anno ci proponiamo sempre della migliorie,caratteriali,lavorative,quotidiane...
cerchiamo ogni anno da noi stessi sempre piu'...spesso per noi,troppo poco per gli altri.
Ed e'sempre in prossimita'delle festivita'Natalizie che si smuovono questi sentimenti,perche'e'vero,a Natale siamo tutti piu'buoni.
Allora dimostriamolo!
I progetti,le fondazioni,le iniziative sono tantissime...ci sarebbe anche l'imbarazzo della scelta,quindi io vi propongo il Progetto Cambogia,splendidamente descritto dalle amiche Giu'e Cat nel loro favoloso blog.

...mi raccomando..nn fatemi fare brutte figure.

Mirtill@

sabato 29 dicembre 2007

Tortellini in brodo di gallina paesana,gallina al forno con patate

A Natale e'usanza cucinare la gallina in brodo,cosi da prendere due piccioni con una fava,un ottimo consomme'per i tortellini e un secondo,la gallina,da gratinare al forno con patate.
La ricetta della gallina a brodo e'nel post sotto riportato.
Se invece preferite un brodetto....come dire...piu'leggero..eccovi accontentati!!!!
ingredienti per 6 persone:
1 gallina paesana
2 carote
1 cipolla
un ciuffo di sedano e prezzemolo
3-4 pomodorini
-In una grossa pentola mettiamo tutte le verdure pulite e tritate e la gallina,io uso metterlaintera,ovviamente ripulita delle interiora e peli.
-Copriamo con acqua,condiamo con sale,pepe ed un filo d'olio.
-Cuociamo il tutto per 2-3 ore,ricordiamoci ifatti chela gallina e'un po'piu'dura del pollo quindi richiede piu'tempo di cottura.
-Appena pronta filtriamo il brodo,cosi eliminiamo il grasso in eccesso che si saraì'formato in superfice.
Questo brodo lo utilizzo per portare a cottura i tortellini,la gallina invece una volta tagliata a pezzi la metto in un tegame con patate tagliate a cubetti,aglio tritato,rosmarino,sale e pepe per condire ed un filo d'olio.
Inforno a 200°per 40 minuti...et voila'!

Foto gallina con patate:Mirtill@
Foto tortellini in brodo:da web,www.nakata.net

Mirtill@

Minestra maritata

Buon sabato a tutti,oggi continuo a proporvi il menu'che ha tenuto banco a casa mia durantele feste natalizie...Ieri vi ho illustrato il menu'della cena del 24 Dicembre,oggi vi propongo invece il menu'delpranzo di Natale.
Alcune portate rimangono invariate,ovvero i contorni,preparati in abbondanza per le feste.
Il primo piatto e'la minestra maritata,preparata da mia mamma
Questo piatto rappresenta una delle pietanze che in passato i napoletani mangiavanoquasi quotidianamente,tanto da meritarsi l'appellativo di"mangiafoglie"e "mangiamaccheroni".
Ecco la ricetta,per 6 persone almeno:
1bella gallina paesana grande
150 gr di prosciutto crudo in un solo pezzo
500 gr di polpa di manzo
150 gr di salsiccia secca piccante;
2-3 cotenne di prosciutto
2 carote
un ciuffo di sedano
1 cipolla
un bel ciuffo di prezzemolo
una piccola verza di 200-250g
300 gr di scarola;
200 gr di cicoria
300 gr di broccoli di Natale
sale e pepe q.b.
olio
-Occorre una grande pentola in cui mettere la gallina, il pezzo di carne, la salsiccia intera che abbiamo prima spellato, il prosciutto in un sol pezzo, le cotenne che abbiamo raschiato con un coltello, carota a pezzetti, cipolla a filetti,sedano e prezzemolo interi.
-Ricopriamo d'acqua e facciamo cuocere dolcemente a fiamma bassa.
-Condiamo con sale,pepe ed olio.
-Passiamo ora alla preparazione delle verdure:lessiamole separatamente senza cuocerle troppo,scoliamole e strizziamole in modo da eliminare tutta l'acqua in eccessso.
-Passiamo il brodo e immergiamoci le verdure cotte spezzettate.
-Tagliamo intanto la carne che abbiamo cotto nel brodo,facciamo a fettine la salsiccia,il prosciutto che tagliamo a cubetti, le cotenne,la carne e la gallina tagliata a pezzi non troppo piccoli.
-Portiamo la minestra nuovamente a bollore e lasciamola sobbollire per almeno due ore.
-La minestra dovrebbe riposare prima di essere consumata.

Salvatore Rosa, il grande pittore napoletano del 600, racconta che la minestra maritata, piatto da cantina, veniva divorata dal guerriero e dal cavaliere dopo la battaglia, perché questa minestra era un piatto caldo che dava forza e coraggio, e la stima per questo piatto era tale da farlo considerare una medicina contro catarri e mal di testa.
Mirtill@

venerdì 28 dicembre 2007

Dove ci porta la cultura

BARZELLETTA
Uno studente siciliano interrogato recita la poesia "Il cinque maggio" di Alessandro Manzoni:
"Ei fu, siccome immobile
Dato il mortal sospiro
Stette la spoglia immemore
Orba di tanto spiro
Cosi' percossa, attonita
La terra al nunzio sta
Muta ... E SOTTOLINEO MUTA!
...la terra al nunzio sta...

barza:fonte da web

Menu'delle feste:Spaghetti alle vongole veraci

Come promesso,eccomi qui!!!rientrata da poche ore da Napoli,soddisfatta e felice per questo stupendo Natale che ho avuto la fortuna di trascorrere con tutte le persone che amo.E visto che ogni promessa e'debito...
eccovi il Menu'delle Feste che ho personalmente preparato e gustato..ovviamente e'un trionfo della cucina tradizionale partenopea.
Il 24 Dicembre e'il trionfo del pesce,come tradizione vuole,e abbiamo gustato uno splendido primo piatto:spaghetti alla chitarra con vongole veraci.ecco a voi la ricetta,per 4 persone(anche se in effetti noi eravamo molto di piu'..)
400 gr. di spaghetti
1 kg. di vongole veraci
3 cucchiai d'olio extravergine
1 ciuffo di prezzemolo
1 spicchio d'aglio
200g pomodorini
sale
-Mettiamo a spurgare le vongole in acqua fredda e salata per 4 - 5 ore;
-scoliamole facendo attenzione ad eliminare tutta la sabbia e mettiamole in una padella larga con l'olio, l'aglio ed il prezzemolo tritato.
-Cuociamo a fuoco vivo, tenendo la padella coperta e mescolando di tanto in tanto;
-Uniamo il pomodoro a cubetti,condiamo con sale e pepe quando le vongole saranno tutte aperte, spegniamo il fuoco
-sgusciamo una parte delle vongole, lasciando le altre intere per guarnire i piatti.
-Lessiamo gli spaghetti al dente.
-Condiamoli con il sugo preparato
Ovviamente i pomodorini che ho usato sono quelli da noi comunemente chiamati del Piennolo,coltivato alle pendici del Vesuvio, in assenza di irrigazione, il Pomodorino Vesuviano trae i massimi benefici dal terreno vulcanico e dal sole generoso. Anche il suo colore "rosso ardente" è un regalo del vulcano, tanto che secondo gli anziani le radici dei pomodorini si nutrono della lava stessa del Vesuvio. Il resto lo fanno gli agricoltori che ancora oggi usano le tecniche tradizionali che prevedono, l'utilizzo di sostegni con paletti di legno e filo di ferro, in modo da evitare che le bacche tocchino terra e per far si che i frutti, ricevendo i raggi solari uniformemente, possano colorarsi in maniera adeguata.

Come ogni anno sono riuscita a comprarne un paio che gia'decorano la mia veranda...e per il bimbo vien fuori un sughetto sciue'sciue'buonissimo!!!
Mirtill@

foto spaghetti:Mirtill@
foto piennolo:da Web

Baccala'e capitone fritto

Ecco il vero re della tavola napoletana..
il capitone è una sorta di grossa anguilla dalle carni molto grasse e dal sapore forti,,una della sue caratteristiche e'che conserva la capacità di muoversi anche dopo essere stato tagliato a pezzi, soprattutto se messo in acqua: può dare quindi l’impressione di essere ancora vivoricordo un paio di anni fa quando.a pranzo di Natale da mia zia,mi ritrovai in bagno a rifarmi il trucco esottochhi vedevo sguazzare dalla vasca da bagno 4 capitoni ciotti ciotti...nn vi dico le mie grida dove arrivarono.
Ingredienti:
1,200 kg di capitone
qualche foglia di alloro
Farina
Sale
olio per friggere.
-Puliamo i capitoni dalla loro lima con uno straccio, svisceriamoli, sciacquamoli e tagliamoli a pezzetti di circa dieci centimetri.
-Infariniamo e friggiamo i capitoni in olio caldo a fuoco moderato finchè diventerà biondo e croccante.
-Poggiamolo su carta assorbente e saliamolo mescolandolo con foglioline di alloro.
Per non far soffrire di solitudine il capitone,lo accompagnamo con il baccala'fritto,di solito uso quello sotto sale,quindi appena arrivo a casa lo metto a bagno in acqua fredda per 4-5 giorni,cambiando l'acqua ogni giorno,per eliminare tutto il sale che il baccala'trattiene.

Come il capitone viene tagliato a tranci,infarinato e fritto.

Mirtill@

Grigliata di calamari e gamberoni

Quest'anno,invece della solita spigola od orata al forno,abbiamo optato per una grigliata di calamari e gamberoni.
Ingredienti per 4 persone
4 calamari
8 gamberoni
2 limoni
2 spicchi d'aglio
olio
1 ciuffo di prezzemolo
sale e pepe q.b.
-Puliamo i calamari,eliminandone le interiora
-Laviamo per bene i gamberoni
-In una grossa terrina mettiamo sia calamari che gamberoni e ricopriamoli con succo di limone,olio,sale e pepe,prezzemolo ed aglio tritato.
-Lasciamoli marinare per 2-3 ore
-Cuociamoli sulla griglia o su una piasta antiaderente.
Buon appetito

Mirtill@


Broccoli al limone

Tra i contorni natalizi che gustiamo sia per la cena del 24 Dicembre che per il pranzo di Natale,ecco il mio preferito,semplicissimo ma gustosissimo,i broccoli al limone.
ingredienti:
10 mazzi broccoli
aglio
2 limoni
olio
sale q.b
-Puliamo e laviamo per bene i broccoli
-Li lessiamo in acqua calda salata
-Appena cotti li coliamo e li lasciamo in una colapasta in modo che perdano l'acqua in eccesso.
-Li mettiamo in una capiente insalatiera e condiamo con aglio trito,sale,olio e succo di limone.

Mirtill@

Insalata di rinforzo

Mi sono informata un po'tra parenti ed amiche e a quanto pare l'insalata di rinforzo e'detta tale per due motivi:per alcuni significa rinforzo dell'appetito,lo stuzicherebbe infatti,per altri si chiamerebbe cosi perche'viene preparata la vigilia di Natale e dura fino all'epifania in quanto rinforzata dagli ingredienti che finiscono.
Io l'ho cucinata,per tradizione ovviamente,ma non la mangio(odio i cavoli,bleah!)
ecco a voi la ricetta:
1 cavolfiore
olive nere
olive bianche
1 papaccella rossa e 1 verde
2 papacelle piccanti
Sottaceti
acciughe salate
aceto, olio
-Lessiamo in acqua salata il cavolfiore
-Appena cotto coliamolo e tagliamolo a grossi pezzi
-Lasciamolo raffreddare e poi in una larga insalatiera condiamolo con i sottaceti,le papacelle a filetti, le olive bianche e nere, i filetti di acciuga, un po' d'olio e aceto...
-Lasciamo insaporire l'insalata per qualche ora e poi servite
La papaccella napoletana e'un peperone ideale per le conserve sott'olio o sott'aceto.
Si coltivava un tempo la papaccella specialmente nelle vicinanze di Brusciano, dove molti abitanti hanno come cognome "Papaccio".
Mirtill@

domenica 23 dicembre 2007

Buon Natale

Carissimi amici il Natale ormai si avvicina sempre piu'..mancano infatti poco piu'di 24 ore..
Come gia'accennato qualche giorno fa,ho avuto la fortuna di trascorrere questo Natale con la mia famiglia,e quando sto con loro sottolineo che per me e'una fortuna...siamo riusciti a riunirci tutti,inclusi i miei fratelli...che bello!
Sto passando quindi il classico Natale napoletano,caratterizzato da Tombolate,dal Presepe(quanto prima pubblichero'le foto del presepe creato da mio padre),le novene dei zampognari,l'intramontabile visione di"Natale in casa Cupiello"...e intanto si pensa al cenone della Vigilia e al pranzo del Natale.
Se durante la cena della Viglia domina il pesce,nel pranzo natalizio la fa da padrone la carne e le verdure..unica costante nei due menu'sono invece i dolci!!!
Vi riassumo in breve i menu':
24 Dicembre,cena della Vigilia:
-Spaghetti con vongole o lupini
-Capitone e baccala'fritti
-Spigola o orata olio e limone
-Insalata di rinforzo
-Broccoli al limone
questi sono i piatti forti della cena del 24,escuso ovviamente i vari antipasti e dolci.
Pranzo del 25 Dicembre-Natale
-Minestra maritata
-Tortellini in brodo di gallina paesana
-Gallina in brodo,rosolata al forno con contorno di patate
-Insalata di rinforzo
-Broccoli al limone
Ovviamente seguiranno una carrellata di dolci:Struffoli,Roccoco',Susamielli,Cassattine,Pasta di mandorle..e tanti tanti altri...
oltre che alla preparazione mi sto operando anche a fotografare i piatti preparati in modo da proporveli quanto prima


Un abbraccio e un sincero ed affettuoso Augurio di Buon Natale a tutti gli amici di Angolocottura
Mirtilla

venerdì 21 dicembre 2007

Polpettone al forno ripieno di purea di spinaci con contorno di palline di patate

Buondi' a tutti,il freddo si fa sentire eh?
e io che sono freddolosa di natura in questi giorni sto letteralmente SOFFRENDO!!!!!
Vuoi anche perche'sono a casa dei miei qui a Napoli per passare il Natale insieme,ormai sono abituata al caldo torrido della terra di Sicilia...e il clima mite della mia adorata citta'di nascita mi sta gelando i pensieri...
Cosa potevo quindi proporvi se non un piatto bello caldo,che richiede l'utilizzo del forno(una scusa in piu'per riscaldare casa)e ci permette anche di consumare del pane che abbiamo in casa da un po' di giorni?!?!!
Oggi polpettone al forno ripieno di purea di spinaci con contorno di palline di patate.
Prepariamo innanzitutto il polpettone,per 6 persone occorre:
500g di carne di manzo macinata
3uova
100g parmigiano grattugiato
200g pane raffermo,duro
250g spinaci
olio,sale e pepe q.b.
-Lessiamo i nostri spinaci in acqua bollente,appena pronti li coliamo e tritiamo per bene,se vi viene piu'semplice potete passarli al mixer,in modo da attenere una crema di spinaci,non molto molle ma ben densa.
-Mettiamo il pane del giorno prima in una ciotala ricolma di acqua tiepida,deve diventare morbido.
-Appena il pane si sara'ammorbidito per bene passiamo alla preparazione del polpettone.
-In una grossa ciotola impastiamo la carne tritata con la mollica(la sola mollica)del pane che avremmo strizzato per bene tra le mani,uova,parmigiamo,un pizzico di sale e pepe.
-Stendiamo il polpettone su un foglio di carta da cucina e al centro versiamo la nostra purea di spinaci.
-Arrotoliamo su se stesso il nostro polpettone,siggiliamone bene i bordi
-Poggiamolo su una teglia da cucina unta,condiamolo con aglio tritato,olio,sale e pepe ed un filo di acqua,per aiutare la cottura.
-Inforniamo a 200° per 40 minuti,rigirandolo un paio di volte durante la cottura.
-Quando e'pronto possiamo servirlo a tavola tagliato a fette...l'effetto e'assicurato!!!
Per accompagnare questo piatto possiamo preparare delle semplici e golosissime palline di patate
ingredienti
4 patate
parmigiano grattugiato
1 uovo
pangrattato
olio di semi di mais
-Lessiamo le nostre patate,appena pronte le sbucciamo,le riduciamo in purea e le mettiamo in una ciotola.
-Uniamo alle patate una grattugiata di parmigiano,un uovo,un pizzico di sale.
-Ricaviamo dal nostro impasto delle palline,passiamole nel pangrattato.
-Friggiamole in olio caldo.
Buon appettito,Mirtilla

martedì 18 dicembre 2007

Risotto alla milanese-Dalla tradizione al Gusto

Leggenda narra che sia un piatto nato nel tardo 500',quando un artigiano che lavorava alle vetrate del Duomo prese in moglie la figlia di un mastro vetraio;
al banchetto nuziale,per fare colpo sugli ospiti,lo sposo coloro'il risotto con lo zafferano allora utilizzato nella preparazione dei colori.
Fonti storiche invece vogliono che la ricetta piu'vicina a quella attuale sia nata nell'800 nel libro "CuocoModerno",del misterioso L.O.G.
La sua ricetta: "Riso Giallo in padella". "Cuocere il riso, saltato precedentemente in un soffritto di burro, cervellato, midolla, cipolla, aggiungendo progressivamente brodo caldo nel quale sia stato stemperato dello zafferano".
Ai primi del '900 compare anche il vino: l'Artusi fornisce due ricette del Risotto alla Milanese, la prima senza vino e senza midollo e grasso di bue, la seconda con vino bianco, che serve con la sua acidità a sgrassare il palato dall'untuosità del midollo e del grasso di bue.
Giuseppe Verdi invece ne aiuto'la diffusione portandolo nella scuola di Escoffier.
Questo risotto e'diventato il piatto tipico del nord Italia,e'molto semplice nella preparazione,particolare nel colore dato dallo zafferano,ma non tutti sanno che nel risotto alla milanese tradizione vuole che ci sia anche il midollo di bue,che ne arricchiesce di molto il gusto.


Passiamo ora alla preparazione,ingredienti per 4 persone:
400 g riso semifino vialone nano
1 l brodo di carne
40 g burro
40 g midollo di bue
vino bianco
parmigiano o grana padano
1 cipolla
0,5 g zafferano in pistilli o polvere
-Rosoliamo la cipolla tritata nel nostro tegame con burro e il midollo tritato.
-Uniamo il riso e facciamolo tostare,quindi sfumiamolo col vino(1/2 bicchiere e'piu'che sufficiente).
-Aggiungiamo 3 mestoli di brodo e lasciamo cuocere il riso.
-A meta'cottura uniamo lo zafferano che abbiamo sciolto in un mestolo di brodo,e mescoliamo per bene in modo da distribuirlo su tutto il riso.
-Portiamo a cottura il riso,mantechiamolo con parmigiano o grana.
-Facciamolo riposare per un paio di minuti prima di servirlo.
Come potete vedere nella mia foto pubblicata nel post,ho accompagnato il risotto con assobuco piastrato,creando un piatto unico.

Suggerimenti:tradizione vuole che per questo piatto si usi il burro e non olio o margarina,cambiando il tipo di grasso cambia infatti il sapore del piatto.
Il brodo utilizzato per portare a cottura il riso deve essere di manzo,al massimo di manzo e verdure e non di pollo,stonerebbe con il sapore del midollo di bue.
La cottura del riso deve essere un po'al dente,termina infatti facendolo riposare per qualche minuto prima di servirlo

Buon Appetito,Mirtill@

Sfoglia di spinaci

Oggi vi propongo la sfoglia di spinaci,piatto molto versatile,
che preparo come antipasto;
a volte lo servo per cena accompagnato da tanti contorni di verdure,
e piu'di una volta l'ho preparato in occasioni di festicciole in casa con amici.
La comodita'sta nel poterla preparare in anticipo,un tocco di microonde ed e'fatta!Ecco cosa ci occorre per preparare una sfoglia per 4 persone
1 pasta sfoglia
300g spinaci
150 g stracchino
80g pancetta
olio
sale e pepe quanto basta
Di solito utilizzo la pasta sfoglia congelata,nel congelatore non la faccio mai mancare perche'la uso tantissimoper preparare dolci,filetti ed ovviamente antipasti.
-Lessiamo i nostri spinaci in acqua bollente,se li abbiamo acquistati prima provvediamo ovviamente a pulirli e lavarliper bene.
-Appena cotti li coliamo e li lasciamo sgocciolare per bene
-Ricopriamo la nostra placca da forno con un foglio di carta da forno,scaldiamo il forno a 150°-Stendiamo la pasta sfoglia sul foglio di carta da forno,farciamola con gli spinaci,pancetta a cubetti,lo stracchino anch'esso a cubetti e condiamo con un filo d'olio,sale e pepe.
-Arrotoliamo la sfoglia su se stessa,o piu'facilmente ripieghiamone i bordi.
-Chiudiamo bene le estremita'per evitare che lo stracchino fuoriesca durante la cottura.
-Inforniamo a 180°per 30 minuti
Attenti che scotta....buon appetito!!!



Suggerimenti:possiamo usare degli stampini per crostatine per ricavare delle porzioni singole,in questo caso taglieremo a dischi la pasta frolla,usandone uno come base,farciamo con il composto sopra indicato e ricopriamo con un altrodisco di pasta sfoglia.


Ovviamente il tempo di cottura sara'minore.
foto:Mirtilla



Mirtilla



lunedì 17 dicembre 2007

Gli Struffoli napoletani della Cetty


Ed ecco a voi,espressi espressi da casa Demma (non mi hai detto il cognome del tuo gentile consorte!) gli Struffoli napoletani..belli e buoni,ho avuto anche la fortuna di assaggiarli!!Brava Cetty...una donna da sposare....oopssss..gia'lo e'!!!
Mirtill@


La Nativita'


Buongiorno a tutti...guardate che bella ed originale questa nativita'in sabbia che ho scovato sul sito http://scattomatto.blog.kataweb.it/


Mirtill@

domenica 16 dicembre 2007

Pensiero del giorno

Un signore di 80 anni va a fare il suo controllo annuale dal dottore, che gli chiede come si sente.
"Non sono mai stato meglio in vita mia." - risponde il vecchio. "Ho appena sposato una ragazza di diciotto anni. E' già incinta e tra poco sarà padre. Cosa ne pensa?"
Il dottore pensa un momento e dice:"Le voglio raccontare una storia" Ho conosciuto un tale che era un cacciatore accanito.Non aveva mai mancato una stagione di caccia. Ma un giorno uscì di casa precipitosamente e prese l'ombrello al posto del fucile. Quando fu nel bosco,improvvisamente,un orso si precipitò verso di lui. Prese l'ombrello, lo strinse con forza e lo puntò verso l'orso. E sapete cosa successe?"
"No." Rispose il vecchio.
Il dottore continuò: "L'orso cadde morto davanti a lui!"
"E' impossibile!" gridò il vecchio. "Qualcun altro deve aver sparato al posto suo!"
"E' esattamente quello che sto cercando di spiegarle!" Rispose il medico

I miei "piselli salvavita"

In questi giorni si e'un po'alle prese con i negozi stracolmi un po'con il traffico che regna ormai sovrano in ogni ora del giorno..(e non solo!)..
quindi appena si rientra a casa,ovviamente in ritardo,ci si mette ai fornelli per preparare il pranzo o la cena e si cerca un contorno veloce ma che sia un'alternativa alla solita insalata;
ecco,il mio contorno di salvezza sono i piselli con bacon.
Non mi faccio mai mancare i piselli in congelatore,mi piacciono molto e si cucinano velocemente e facilmente.
Oggi quindi parliamo di piselli,alimento che sin dall'antichita'ha rappresentato una fonte di nutrimento per tutte le popolazioni,tra l'altro e'anche uno degli alimenti piu'consumati.
I piselli già crescevano spontaneamente 9750 anni prima dell'era cristiana,quelli coltivati invece sono di originecinese,ma venivano coltivati anche da romani e greci.
In Inghilterra si usavano come salari per i poveri.
Appaiono sul mercato in primavera,la stagione migliore va da maggio a lugliocome sono fatti: sono formati da un baccello non commestibile che contiene semi tondeggianti, i piselli.
Hanno un sapore dolce e delicato perché, tra tutti i legumi, sono quelli più ricchi di zuccheri e vitamina C, soprattutto se vengono consumati crudi in stagione.
Nelle nostre cucine usiamo spesso i piselli in scatola o surgelati che sono comunque ottimi e non influiscono neanche troppo sui contenuti nutrizionali anche se perdono un po' di vitamina C che verrebbe persa comunque in parte anche durante la cottura.
I piselli sono ricchissimi di amido e glucidi, fibre, vitamine A ed E, caroteni, acido folico, sali minerali.
Sono ottimi alleati nella lotta contro i chili di troppo soprattutto se mangiati come piatto unicoinsieme a riso o pasta perché hanno la proprietà di saziare a lungo.
Per le donne sono ottimi soprattutto per chi e già o sta entrando in menopausa perché contengono fitoestrogeni che sono sostanze simili agli estrogeni,gli ormoni sessuali femminili, ma che fanno diminuire le famose vampate di calore e tutti gli altri sintomi legati alla menopausa; Infine,cercavo curiosita'o stranezze legate a questi bacelli e date un'occhiata QUI!ovviamente non e'di quei piselli che vi propongo la ricetta...


Piselli e Bacon

300g piselli
100 g bacon
cipolla
olio
-Facciamo rosolare la cipolla trita con olio in un tegame
-Aggiungiamo il bacon che abbiamo tagliato a cubetti,in alternativa possiamo usare anche della pancetta dolce.
-Appena il bacon e'ben rosolato uniamo i piselli,condiamo con sale e bagniamo con 1 bicchiere di acqua.
-Portiamo i piselli a cottura.
-Il nostro contorno veloce ma gustoso e'subito pronto


Mirtill@

sabato 15 dicembre 2007

Episodio N°15-Gli Struffoli napoletani


Gli struffoli sono i dolci più napoletani che ci siano.

Ecco come li ho preparati per voi


INGREDIENTI:

1 kg farina
10 uova
3 cucchiai d'olio
3 cucchiai di zucchero
400 g miele
zucchero
limoncello
confetti colorati o diavolilli
zuccata
olio di semi
-Mettiamo a fontana,sul nostro piano di lavoro,la farina;al centro ci mettiamo le uova sgusciate,olio,zucchero,un cucchiaio di limoncello ed un pizzico di sale.
-Lavoriamo bene la nostra pasta,facciamone un bel panetto e cominciamo a ricavarne gli struffoli.
-Tagliate la pasta in palline grande quanto un'arancia,rullatele sul piano da lavoro ottenendo dei bastoncinispessi un dito,tagliateli a tocchetti e sistemateli su un telo infarinato senza accavallarli.
-Una volta lavorato tutto l'impasto,passiamo alla frittura,scuotendoli un po'per far cadere la farina in eccesso.
-Friggiamoli poco alla volta,devono divenire gonfi e doratiNon spaventatevi se l'olio fuoriesce schiumando dalla pentola,e'dovuto alla farina che ricopre gli struffoli.
-Una volta fritti i nostri struffoli(io uso metterli in una grandissima scolapasta in modo che perdano l'olioin eccesso),passiamo alla preparazione del miele.
-In un tegame basso facciamo sciogliere il miele con zucchero e poca acqua,appena schiuma aggiungiamo gli struffoli
-Mescoliamoli per bene in modo da farli inmielare tutti.Versiamoli subito nei nostri vassoi,dando la forma piu'svariata,a goccia,a ciambella,a tronchetto.
-Ricopriamoli subito con i diavolilli,anche perche'se il miele asciuga i confettini non aderiscono piu'!
-Decoriamo con la zuccata...e voila

Gnam Gnam Gnam...
Mirtill@

foto:Mirtilla
ricetta:nonna Nennella

I consigli di Nonna Nenella

Giovedi mi sono ritrovata a friggere una montagna di Arancine preparate da Mapo per la festa di Santa Lucia,e mentre preparavo l'occorrente mi sono venuti in mente i consigli che mi nonna mi forniva..sempre!!!
Un metodo per sapere se l'olio per friggere è a temperatura ideale è quello di immergere nell'olio uno stuzzicadenti.
Quando intorno al bastoncino si formeranno delle bollicine l'olio avrà raggiunto la giusta temperatura e possiamo aprire le danze alla frittura!!!

Mirtill@

venerdì 14 dicembre 2007

Regaliamo un timer da cucina


Guardate che stupenda carrellata di timer da cucina mi ha segnalato l'amico Enzis,come idea regalo per gli amanti della cucina...il timer da cucina infatti oltre ad essere un ogetto utile e'diventato ormai anche ogetto d'arredamento...

Per maggiori informazioni ed idee regalo/arredo,non perdetevi il blog di Enzis!


Mirtill@

giovedì 13 dicembre 2007

Festeggiamo Santa Lucia a Palermo...

Anche se con ritardo (ieri e'stata una giornata pazzesca!!) ecco il mio post sulla seconda festivita'di Dicembre:Santa Lucia,festa amatissima dai siciliani.
Ma parliamo un po'della Santa:Lucia era una giovane siracusana borghese e cristiana, che viveva sola con la mamma,dopo la morte del suo papa'avvenuta molto presto.
La sua adorata mamma contrasse una grave malattia del sangue, e Lucia, andata a Catania, fece voto di castità e di rinuncia della vita agiata sul sepolcro di Sant’Agata.
Tornata a Siracusa, la mamma guarì,e Lucia rinunciò al matrimonio e convinse la madre a cedere tutti i loro beni ai poveri.
Il fidanzato,piccato per la sua rinuncia al matrimonio(quanto so'vendicatvi questi uomini...), la denunciò come cristiana, all'epoca c'era la persecuzione dei cristiani per mano di Diocleziano.
Il console di Siracusa, che voleva costringerla ad abiurare,la torturò ed infine le conficcò un pugnale nella gola.
Morì martire il 13 Dicembre 304 e divenne presto Santa e Patrona di Siracusa.
La leggenda vuole che, durante la tortura si sia strappata gli occhi, e per questo viene raffigurata spesso nell’iconografia con una tazza in mano, in cui ci sono i suoi occhi,motivo per cui viene considerata dai devoti la protettrice degli occhi.
Moltissimi sono i miracoli a lei attribuiti,tra i piu'noti Santa Lucia salvo'dalla carestia Palermo o Siracusa(le fonti non sono molto concordanti in merito..)facendo approdare sulle rive un carico pieno di frumento. Da quel momento, il 13 Dicembre sulle tavole dei siciliani, sono banditi pasta, pane e derivati.
Santa Lucia, viene festeggiata in varie parti d’Italia, in cui si usa portare doni ai bambini che avranno scritto una letterina alla Santa.
Per i Palermitani, e siciliani in genere, la giornata comincia mangiando !
cosa?...porzioni di cuccia lavorata con la ricotta o con il cioccolato.

La cuccia, il cui nome deriva da “cocciu”(chicco), è grano tenero; anticamente veniva preparato con le verdure, ma poi divenne un piatto dolce.
Ecco la ricetta della mia cuccia:
1000 gr di grano tenero
700 gr di ricotta
300 gr di zucchero
zuccata a piacere a pezzi
200 gr di cioccolato fondente a pezzetti
1 pizzico di sale
1 pizzico di vaniglia
1 pizzico di cannella
ciliegie candite a piacere
-Mettete in acqua il grano tre giorni prima, cambiando l’acqua ogni giorno.
-Cuocetelo in acqua con un pizzico di sale, per circa 3 ore e mezzo.
-Scolatelo per bene e fatelo raffreddare.
-Intanto in una ciotola mescoliamo la ricotta con lo zucchero,canella e un pizzico di vaniglia.
-Unite alla ricotta il grano,aggiungete infine il cioccolato e la zuccata.
-Mescolate e guarnite con ciliegie candite.
-Da tenere ovviamente in frigo.

Successivamente, e durante l’intera giornata, si dovrà mangiare arancine, nelle innumerevoli varianti disponibili, anche al cioccolato.
Ecco la mia ricetta delle Arancine:
1 kg di riso
1.5 litri circa di brodo vegetale
1 bustina di zafferano
150 gr di farina
150 gr di parmigiano
6 uova
150 gr di pangrattato
olio di semi per friggere
sale e pepe
Per il ripieno:1 litro di salsa di pomodoro
2 cipolle
500 gr di tritato
150 gr di piselli
3 carote tagliate a pezzettini
sale,pepe,olio
-Soffriggiamo la cipolla tritata con olio, uniamo il riso crudo, tostaimolo e allunghiamo con brodo.
-Appena pronto aggiungiamo il parmigiano e lasciamo raffreddare.
- A parte, soffriggiamo l’altra cipolla,uniamo il tritato, appena sara' dorato, i piselli e le carote, versate la salsa, e condiamo di sale e pepe.
-Fate con il riso delle palline e mettete nel centro un po’ del condimento che abbiamo preparato. -Passiamo le nostre palline prima nella farina, poi nell’uovo sbattuto ed infine nel pangrattato, e friggiamole.
Ovviamente ci sono molte varianti ai due piatti che vi proposto,si usa preparare infatti anche gatou'di patate e panelle,ma queste ricette ve le riportero'magari in altro post.
Auguro a tutti una buona Santa Lucia..

Mirtill@

mercoledì 12 dicembre 2007

Cosa metto sotto l'albero...

Si avvicina sempre piu'il Natale,e diminuisce quindi il tempo da poter dedicare agli acquisti per i doni natalizi...per non parlare delle idee...io mi sono arenata come ogni anno alla solita triade:mia mamma e i miei fratelli!!!
Intanto guardate un po'cosa vi propongo oggi..adatti agli amanti della tecnologia ecco dei simpaticcisimi gadget usb,vi propongo la versione ventilatore ed aspirapolvere,ovviamente funzionanti...magari il primo potrebbe essere utile a calmare i bollenti spiriti di chi riceve il dono,il secondo invece sarebbe anche molto gradito dalle mogli, stanche di raccimolare briciole e composti mutanti accanto al pc...

Questa geniale e divertente idea e'stata proposta dall'amico Enzis,il suo blog e'cosi ricco di novita'e ultime tendenze..da non perdere!!!!

Mirtill@

martedì 11 dicembre 2007

Il mattino ha l'oro in bocca...


Il buongiorno si vede dal mattino...e dalla colazione che facciamo..verissimo!!!

Quando ho un po'di tempo(e purtroppo in questo periodo ahime'nn ne ho tantissimo)mi piace preparare la colazione alla"mulino bianco",con tantissime dolcezze fatte in casa;una delle cose che preparo spesso sono infatti i croissant,ed eccovi la ricetta che utilizzo solitamente: Ingredienti:

350 g farina
1 pizzico di sale
50 g zucchero
1 uovo
340 g burro
15 g lievito di birra
320 ml latte

-In una ciotola bella grossa metto a fontana la farina con sale e zucchero;al centro metto il latte leggermente tiepido e il lievito.
-Impastiamo il tutto delicatamente,il panetto che ricaviamo deve rimanere morbido
-Lo copriamo e lasciamo riposare 1 ora.
-Mettiamo il burro tra due fogli di pellicola per cucina e stendiamolo con il mattarello.
-Stendiamo anche la nostra pasta lievitata col mattarello,in una sfoglia rettangolare,appoggiamo sulla pastail burro che abbiamo steso col mattarello;arrotoliamo la pasta,in modo da avvolgere per bene all'interno il burro.
-Facciamo riposare questo impasto per 20 minuti in frigorifero.
-Ripendiamo il nostro impasto dal frigo,stendiamolo nuovamente col mattarello,ricaviamone dei rettangoli edavvolgiamoli dai bordi,dando la classica forma di croissant.
-Durante questo passaggio,se vogliamo,possiamo farcire i croissant con marmellata,cioccolato o crema.
-Spennelliamone la superfice con l'uovo battuto
-Inforniamo per 50/60 minuti a 200°
-Una volta cotti possiamo spolverarli con zucchero a velo,cacao amaro,spennellarli con marmellata fusa e granella di zucchero o nocciola.

Come potete vedere dalla foto,il mio tigrotto ne e'golosone da piccolo...

Mirtill@

lunedì 10 dicembre 2007

Quegli adorabili cestelli da ghiaccio....

Ho sempre trovato deliziosi i cestelli da ghiaccio,accessori che donano quel tocco in piu'alla tavola o ad un'occasione speciale..
oltre che di vari materiali noti,quali il vetro ed acciaio,ora ne sono a disposizione ed in vendita anche in ghiaccio..e che ghiaccio!

e'con piacere che ho scoperto questo prodotto,l'Iced Wine Cooler,che permette di inserire in cestelli in ghiaccio una varieta'infinita di ogetti ovviamente impermeabili.


tutte le indicazioni e specifiche le troverete ovviamente sul link http://www.icedworld.it/


Mirtill@

sabato 8 dicembre 2007

Episodio N°14-I Roccoco'


Cominciano le feste natalizie e i fornelli sono caldi piu'che mai...
Tra le mille e una ricetta della tradizione napoletana natalizia,oggi vi propongo i dolcissimi e buonissimi roccoco',ricetta dai natali antichissimi ma dai sapori sempre attuali..
eccovi la Ricetta dei Roccocò ,tramandatami da mia nonna Nenella
Ricetta per 24 pezzi
Ingredienti:- 250 gr. di farina di grano tenero;
- 250 gr. di farina di grano integrale;
- 500 gr. di zucchero;
- 150 gr. di noccioline tostate e tritate;
- 150 gr. di mandorle tostate e tritate;
- buccia di 4 mandarini di Sorrento;
- buccia di 1 limone di Sorrento;
- 2 gr. di ammoniaca;
- 1 bustina di "pisto";
-1 pizzico di sale;
- 70 gr. di vino bianco secco;
- 70 gr. di acqua naturale;
- 1 uovo intero.

Preparazione :
-Mettiamo la farina a fontana sul nostro piano per impasto,al centro mettiamo lo zucchero, le nocciole, le mandorle,la buccia di limone e mandarini, pisto, ammoniaca e sale.
-Lavoriamo il nostro impasto,facciamone una palla e facciamola riposare per 1 ora;
-Tagliamo dall'impasto una porzione della grandezza di un tarallo napoletano ed in una teglia,che dobbiamo ricoprire con della carta da forno, realizziamo la forma tonda del classico roccocò napoletano.
-Adesso battiamo un uovo intero e con un pennello spennelliamo la superficie di ogni singolo pezzo ;
- Riscaldiamo il forno a 180° gradi ed infornarniamo la teglia per 30' minuti(sempre alla stessa temperatura);
- Ripetiamo l'operazione sino ad esaurimento dell'impasto e li portiamo a tovola su un vassoio dandogli una forma a piramide in un piatto di portata.


[ Scarica l'episodio in Mp3 ] [ Download podcast ]

Buon appetito e Buone Feste dalla vostra Mirtill@

foto:Mirtilla
location:cucina di Mirtilla
ricetta:ricetta segreta di Nonna Nenella
cenni storici:fonte da web.

venerdì 7 dicembre 2007

Schiacciamo le noci..con Hillary


Da stasera si dichiarano ufficialmente aperte le danze per le festivita'natalizie...cominciamo con le giocate,i dolci a go-go...e con il rito della frutta secca,schiaccio come dicono a Palermo,e'nuccell come usa dire mio papa',che concludono il pranzo o cena e prolungano la permanenza a tavola mentre si e'intenti a parlare di tutto un po'...

e allora che dire di questo"particolare"schiaccianoci,ovviamente made in USA..certo e'preoccupante che gli americani vedano una candidata alle elezioni presidenziali in questo modo...chissa'come la prenderebbe la Clinton...


Mirtill@

ps:un augurio a tutte le Cetty,Concetta ed Immacolata.

giovedì 6 dicembre 2007

La vera storia dei fagioli salterini

Conoscete i fagioli salterini?

arrivano dal Messico centrale e contengono un bruco che si trasformerà in farfalla. Sul web sono riuscita a risalirne alle origini e alla leggenda:
"La leggenda narra che, moltissimi anni fa, nel deserto messicano esisteva una incantevole valle attraversata da magnifici fiumi, con boschi rigogliosi, prati sempreverdi e sterminate distese di fiori multicolore. Qui gli uomini convivevano con le fate che anzi, spesso, li aiutavano con i loro poteri magici.Un giorno però l'umana superbia indusse le persone a cacciare dalle loro terre le povere fate che, per sfuggire alla persecuzione, decisero di nascondersi nelle strane bacche di un albero chiamato, dagli indigeni, "Palo della freccia". Qui dentro le fate, assumendo le sembianze di piccoli bruchi, si sarebbero potute trasformare in farfalle per volare di nuovo libere nel cielo.Da allora i magici fagiolini con i bruchetti all'interno continuano a saltare dall'estate sino alla primavera successiva allorché le farfalline saranno finalmente pronte a spiccare il volo. Chiunque, presenziando a questo miracolo, avrà cura di sussurrare un desiderio vicino all'animaletto, con un cuore di fatina, avrà la certezza di vederlo esaudire."



In realta'questi"fagiolini saltarini" provengono effettivamente da una regione incontaminata del Messico centrale dove cresce il "Palo della freccia", cosi chiamato perche'la gente del luogo usava conficcare la punta delle frecce nella corteccia dell'albero per impregnarle con la linfa che,aveva la capacità di condurre magicamente il dardo dritto al bersaglio.
Questo arbusto fiorisce ogni anno permenttendo alle farfalle argentate di deporre le uova sui rami,quando queste si schiudono i bruchini si dirigono verso i baccelli in maturazione e cominciano a nutrirsi della polpa interna, senza intaccare le pareti esterne del frutto.Appena ben maturi i baccelli si staccano dalla pianta e cadono per terra dividendosi in piu'partie ognuna conterra'un bruco,e sara'questo a saltare da una parte all'altra animand il fagiolo.Dopo 20 a 60 giorni il bruchino e'finalmente pronto a divenire farfalla e quando questo accadra,dice la tradizione, dovrete avvicinare dolcemente il dito all'animaletto, farlo salire e, accompagnato alla finestra, prima di donargli la libertà sussurrare il vostro desiderio. Lui infatti potrà esaudirlo.
storia dei fagioli: http://www.fagiolinisaltarini.it/

Mirtill@

mercoledì 5 dicembre 2007

Shopping via web


Se siete amanti dello shopping,ed oltre quello reale e danaroso volete provare anche quello virtuale e per niente dispendioso,ho cio'che fa per voi.
Non dovete far altro che mettervi comodi al pc e perdervi nei tantissimi articoli messi in vendita nel sito http://www.ecompratelo.it/

Tra i tanti articoli disponibili ecco le bustine di scienza infusa,adatti a chi non smetterebbe mai di apprendere;la Kamasutorta,per celebrare degnamente un addio al celibato..o nubilato;il famoso cavolo a merenda...e tanti tanti altri!

ovviamente io vi ho riportato quelli a carattere culinario,ma c'e' da spulciare questo sito per ore...

Mirtilla

martedì 4 dicembre 2007

Pasta coi broccoli arriminati(mescolati in tegame)

Questo post e'tutto per l'amica Cat(ok...potete darci una sbirciatina..)
Come promesso ecco la ricetta della pasta col broccolo,recuperata grazie a mia cognata Titti,appartiene infatti ad una delle ricette tradizionali palermitane.
Ingredienti:
1 Broccolo
1 Cipolla
3 Acciughe
un cucchiaio di Concentrato di pomodoro
50g Uva passa e 50g pinoli
Pangrattato o Parmigiano grattugiato
rigatoni o bucatini

-facciamo bollire il broccolo in abbondante acqua salata.,deve cuocere finché non diventa tenero.

-Rosoliamo la cipolla tritata in un tegame con 1/2 dl di olio,uniamo le acciughe e schiacciomole mentre rosolano per farle sciogliere.

-Tagliamo il broccolo a pezzetti ed uniamolo al soffritto.

-Aggiungiamo i pinoli, uva passa, un mezzo cucchiaio di concentrato di pomodoro.

-Mescoliamo abbondantemente il tutto e facciamo cuocere in modo da far asciugare l’acqua in eccesso.

-Prepariamo la pasta,lessiamola e scoliamola bene al dente.
-Ora dobbiamo scegliere se vogliamo mantecarlo in padella o al forno,ti do entrambe le varianti.

In padella:rosoliamo il pangrattato con olio,in modo da farlo abbrustolire,e condiamo con questo pangrattato,quasi come fosse formaggio,la pasta.
Al forno: versiamo pasta e condimento in una teglia o una pirofila,copriamo con una abbondante spolverata di parmigiano e inforniamo per 10 - 15 minuti.
Mapo mi fa notare che questo piatto si chiama(help!)"pasta chi vruoccoli arrimmminati"

Personalmente non amo molto il broccolo,ormai non lo mangio da anni,anche se fa benissimo e come dire...predico bene ma razzolo male!!!
a presto,Mirtill@

lunedì 3 dicembre 2007

Pesci fuor d'acqua...

Acqua in bocca....


La mia amica Debby,conosciuta come a piu'come furietta,ieri non ha fatto altro che inviarmi mail mentre ero a lavoro,ed ancora stamani ne arrivano tante...quindi son due le cose:o mi vuole tanto bene o mi invia spam ;)
Ma queste immaggine sono cosi particolari che ho deciso di condividerle con voi...
grazie Furietta.

Mirtill@

Il cioccolato...

Il cioccolato e'di moda o e'la moda negli ultimi tempi al cioccolato..?
Mirtill@


domenica 2 dicembre 2007

Episodio N°13-Paste con le sarde

Dalla tradizione culinaria siciliana, Angolocottura oggi vi propone uno dei piatti piu'diffusi ed amati in Sicilia,in modo particolare nelle zone che vanno da Cefalu',Palermo e Bagheria....

Pasta con le sarde
Ingredienti:

500 g.maccheroni
500 g.sarde freschissime piccole
200 g.finocchio selvatico
3 acciughe salate
50 g. uva sultanina
50 g.pinoli
cipolla
zafferano
olio d’oliva
sale e pepe.












Preparazione:

- Puliamo le acciughe e le sarde.
- Devono essere nettate e sfilettate, eliminando la testa, la coda e la lisca, quindi lavate e asciugate tra due panni puliti
- Sbucciamo i finocchi, laviamoli e lessiamoli in acqua bollente salata.
- Dopo ciò tritiamoli e teniamo da parte l’acqua di cottura.
- In una pentola, facciamo rosolare una cipolla tritata fine e mezzo bicchiere d’olio ed aggiungiamo le acciughe e mescoliamo per farle sciogliere
- Uniamo pure i pinoli, l’uva sultanina che abbiamo tenuto in acqua tiepida e poi strizzata.
- Inoltre bagniamo con un bicchiere d’acqua dei finocchi in cui abbiamo sciolto una busta di zafferano.
- Lasciamo cucinare la salsetta a fuoco lento per cinque minuti ed aggiungiamo il finocchio e le sarde.
- Condiamo con sale, pepe coprite la pentola e finite la cottura.
- Aggiungiamo un po'd'acqua fredda all'acqua dei finocchi, facciamola bollire e poi versate i maccheroni.
- Appena pronta coliamo la pasta,condiamola con il sugo alle sarde.

[ Scarica l'episodio in Mp3 ] [ Download podcast ]

Non ci resta che gustarci questo favoloso piatto di pasta chi'sarde!
Mirtill@

note dell'episodio:
ricetta: tramandata da madre in figlia, da mia suocera a mia cognata...
foto: mie, tutti i diritti riservati...
location foto: cucina di Mirtill@
vino: consigliato da Mapo e www.mandrarossa.it/grecanico.html

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