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giovedì 10 settembre 2015

Cotolette di Melanzane alla Palermitana

Settembre è arrivato.
Tra pochi giorni, almeno nel mio caso, riaprono i battenti delle scuole (Grazia Signore Grazie ) e posso finalmente riottenere quel poco di tempo libero a mia disposizione per seguire il blog e le meravigliose ricette che ogni giorno IFood non smette di proporre!!!
Oggi vi regalo una vera chicca, un piatto tipico palermitano, si realizza con pochi ingredienti e permette di mettere su una cena da signori!

     Cotolette di Melanzane alla Palermitana



Ingredienti:
1 melanzana varietà Tunisina, dalla tipica forma rotondeggiante e colore viola chiaro
2 Uova
100 g circa di Pangrattato
Sale e Pepe q.b
80 g circa di Caciocavallo grattugiato
Origano
Olio di semi
Farina
cotolette di tunisina
Procedimento:
-Tagliamo a fette la melanzana, non eliminiamo la buccia.
-Versiamo in un primo piatto la farina, in un secondo piatto le uova battute con Caciocavallo, origano, sale e pepe, un terzo piatto con il Pangrattato.
-Passiamo le fette di melanzana dapprima nella farina, a seguire nelle uova battute ed infine nel pagrattato, premete con il palmo della mano per far aderire bene la panatura.
-Cuociamo le melanzana in una padella calda con olio di semi, potete friggerle o portarle a cottura utilizzando poco olio e fiamma bassa.
Questa varietà di melanzana l’ho assaggiata per la prima volta qui a Palermo, da ne a Napoli non ho mai trovato questo tipo di melanzana…
Il primo assaggio non mi ha conquistato, troppo “mollicosa” a mia avviso, devo però ammettere che ci sono ricette per cui è perfetta.
Visto la dimensione della Melanzana Tunisina, ogni fetta ha le sembianze di una classica cotoletta, solo che è tutta verdura, ideale per un piatto alternativo da proporre ai nostri bambini che poco amano le verdure.
Buonissime al momento, ancora di più il giorno dopo, se avanzano ovviamente….
Buon appetito,Mirtill@

martedì 19 maggio 2015

Dolci pesche siciliane ripiene di ricotta

 Maggio,mese di primavera ed escursioni,fattori climatici stravaganti ed anomali a parte.
Queste sono le caratteristiche principali di questo mese,a me caro visto che tra pochi giorni sara'il mio compleanno.
Fiore di Maggio,famosa canzone di Concato,che a riascoltarla adesso sembra cosi distante ed allo stesso tempo contemporanea....

Questo mese ci ritroviamo con il consueto appuntamento con la rubrica "Cucina e Territorio di casa nostra".
Tema del mese sono i Dolci da pic nic e devo ammettere che difficoltà nel trovarle di tipici siciliani ne ho avuta.
I siciliani sono più tipi da salato,per il dolce sono molto selettivi e sempre affezionatissimi ai dolci con ricotta,portare ad un pic nic la Cassata o il Cannolo non è sempre facilissimo,specie se pensiamo al pic nic classico,senza molte comodità.
Ho quindi optato per un classico,bello da vedere,semplice da trasportare e realizzabile in anticipo:condizioni perfette quando si affronta l'organizzazione di un pic nic.

  Dolci pesche siciliane ripiene di ricotta


Ingredienti per circa 12 pesche:
500 g di farina 00
180 g di zucchero semolato
1 bustina lievito per dolci
3 uova
strutto
200 g di ricotta
120 g zucchero a velo
Alchermes
cannella

Procedimento:
-In una terrina le uova con lo zucchero semolato,uniamo la farina,il lievito e 60 g di strutto circa.
-Ricaviamo dall'impasto delle palline,sistemiamole su una teglia ricoperta di carta forno.
-Inforniamo a 180°per 20 minuti circa.
-Intanto setacciamo la ricotta,lavoriamola con lo zucchero a velo e la cannella.
-Passiamo le palline fredde nell'Alchermes,farciamole con la crema alla ricotta e chiudiamole unendone due alla volta.
-Passiamo le pesche nello zucchero semolato e lasciamo riposare in frigo per almeno 1 ora.


Le golosità non finiscono qui,ecco la lista di tutte le ricette e blogger partecipanti a questo appuntamento con la nostra rubrica,che mira a far conoscere e rivalutare i prodotti e le tradizioni del territorio:
Cucina della Lombardia: Cucina Lodigiana "La Bertuldina"

Cucina del Friuli Venezia Giulia: Buzolai di blade 

Cucina del Piemonte: Canestrelli di Ovada

Cucina della Toscana : Schiacciata Fiorentina 

Cucina del Lazio:  bocconotti di ricotta

Cucina della Campania :crostata di marmellata

Cucina della Basilicata:

Cucina della Puglia: Taralli con lo zucchero

Cucina della Calabria: Cuddureddi calabresi con pasta madre

Mirtill@


giovedì 19 marzo 2015

Piccoli Panini ca'ulive

Puntuale come ogni mese arriva l'appuntamento con la rubrica "Cucina e Territorio di Casa Nostra".
Il tema di questo mese sono i lievitati,e voglio proporvi un pane che si trova molto facilmente qui a Palermo,ottimo come spuntino o merenda per grandi e piccini,realizzato con olive nere o bianche...il Pane Ca'Ulive
La ricetta che vi propongo oggi è una variante al classico pane con le olive che si trova nei panifici,questi sono dei piccoli bocconcini meno conditi rispetto la ricetta originaria,per questo più amati dai bambini.

Piccoli Panini ca'ulive


Ingredienti per circa 20 panetti:
500 g di farina 00
180 g di olive nere denocciolate,potete anche optare per le olive verdi se le preferite
1 dl di latte 
olio evo
1 cubetto di lievito di birra
sale
acqua



Procedimento:
-In una ciotola lavoriamo la farina con l’acqua, il latte leggermente tiepido,un pizzico di sale ed uno di zucchero,2 cucchiai da cucina di olio.
-Aggiungiamo il lievito e lavoriamo il nostro impasto.
-Formiamo una palla e facciamola lievitare per 1 ora almeno
- Stendiamo col mattarello l'impasto,versiamo sulla superfice le olive tritate ,premendole col palmo della mano in modo che aderiscano alla pasta.
-Arrotoliamo l’impasto formando un salame,infariniamo appena e tagliamo il pane a pezzi di circa 5-8 cm
-Sistemiamoli su una teglia rivestita di carta da forno e lasciamo lievitare ancora per 30 minuti. 
-Inforniamo a 200°C per 30 minuti


A seguire tutte le ricette delle altre blogger che come me partecipano a questo appuntamento mensile e ci svelano di volta in volta le ritrovare ricette della tradizione.
Cucina della Lombardia: La Spongada dè Brè o Spongada Camuna
Cucina del Friuli Venezia Giulia: Pagnuts di fieste
Cucina del Piemonte:  -
Cucina della Toscana:  -
Cucina del Lazio: Pizzette con lo zucchero
Cucina della Campania:  la pizza marinara
Cucina della Basilicata: -
Cucina della Calabria: pitta maniata

Mirtill@

giovedì 19 febbraio 2015

Cassatelle Dolci alla Ricotta

Eccoci al consueto appuntamento mensile con la rubrica "Cucina e territorio di casa nostra" in cui,insieme ad altre foodblogger, vi proponiamo un piatto tipico della nostra regione di appartenenza.
Il tema di questo mese, approfittando anche del Carnevale appena concluso, é :I Fritti.

Devo ammettere che ho trovato diverse interessanti ricette sparse in tutta la Sicilia, ed ho scelto di preparare le Cassatelle Dolci alla Ricotta

Cassatelle Dolci alla Ricotta


Ingredienti per circa 20 ravioli o cassatelle che dir si voglia
300 g di farina 00
2 uova
100 g di zucchero semolato
1/2 bustina di lievito per dolci
sale
500 g di ricotta
150 g di zucchero a velo
vanillina
olio di semi

Procedimento:
-Mettiamo a fontana la farina,al centro 1 uovo intero,lo zucchero semolato,il lievito ed un pizzico di sale.
-Lavoriamo il nostro impasto,facciamone un panetto e lasciamolo lievitare coperto per 30 minuti.
-Lavoriamo la ricotta con lo zucchero a velo,potete aggiungere anche un pò di cannella se piace.
-Stendiamo il panetto di pasta,aiutandoci con una formina o una tazza da caffè ricaviamo dei cerchi.
-Farciamo ogni cerchio di pasta con il ripieno,chiudiamo a mezzaluna prestando attenzione a sigillare bene i bordi,magari aiutandoci con i denti della forchetta.
-Spennelliamo le cassatelle con un albume montato.
-Friggiamo in olio caldo le cassatelle,spolveriamole con abbondante zucchero a velo e....buon appetito!!!


 Vi invito a dare uno sguardo alle ricette realizzate dalle blogger coinvolte nel nostro appuntamento mensile,vi assicuro che ne vedrete delle belle!!
        Cucina del Lazio:I Suppli'
Cucina del Friuli Venezia Giulia: i tortelli viterbesi
Cucina della Toscana: i cenci 
Cucina della Campania: bignè ripieni
Cucina della Basilicata: Il Ceccio fritto  o "Cecc' du bambine"



Mirtill@

lunedì 19 gennaio 2015

Arrosto misto di carne alla Siciliana

Iniziamo la settimana con un goloso appuntamento mensile,per la rubrica Cucina e Territorio di casa nostra.
Il tema del mese di Gennaio e' l'arrosto,che sia carne, pesce o verdure non importi,conta solo che sia tipico del territorio di cui ognuna di noi si occupa.
Per la ricetta regionale siciliana vi propongo un Arrosto misto di carne alla Siciliana.
Ovviamente a seconda dei luoghi e dei mesi in cui assaggiamo questo arrosto,cambiano le varieta' di carne..spesso si trovano gli involtini di carne,nel periodo Pasquale poi il buonissimo castrato.

Arrosto misto di carne alla Siciliana


Ingredienti per 2 persone:
2 fette di costata di maiale con l'osso
200 g salsiccia
2 fette di filetto abbastanza doppie 
pangrattato
aglio
origano o prezzemolo
sale e pepe q.b
100 g parmigiano grattugiato
olio evo



Procedimento:
Come ogni arrosto che si rispetti, la cottura su fuoco vivo o brace è sicuramente piu'amata della classica cottura al forno.
La particolarità di questo arrosto consiste nel panare la sola fetta di carne- che sia di vitello,pollo o maiale,in una panatura realizzata mescolando in una terrina il pangrattato con origano,parmigiano,sale e pepe,aglio tritato finissimo meglio ancora se in polvere.
-Le fettine vengono spennellate con olio da ambo i lati e passate nella panatura,quindi cotte alla brace.

La panatura oltre a dare un tocco piu'saporito e piacevole rende la carne ulteriormente più morbida, ecco perchè questo è uno dei piatti che piu'amano i bambini.
Ricetta semplice,piu'che altro un piccolo consiglio o variante alla classica fetta di carne arrostita.
So che con la grigliata l'insalata mista è il contorno perfetto,ma io amo le patate in ogni loro espressione ed anche questa volta abbino e consiglio un contorno di patate al forno,semplici e gustose.

Vi lascio con le ricette realizzate dalle altre blogger che collaborano con me a questo progetto,volto alla conoscenza e riscoperta dei sapori e piatti tipici regionali.



Cucina del Friuli Venezia Giulia: Arrosto di maiale alla grappa

Cucina della Toscana: Arrosto morto

Cucina della Campania: polpettone

Cucina della Basilicata: Agnello al forno alla lucana

Cucina della Calabria: Fungi a ru furnu (funghi al forno)

Cucina del Lazio:Funghi pleutorus al forno

Mirtill@

mercoledì 19 novembre 2014

Fasuoli e Cruzzitieddi

Nuovo appuntamento mensile con le Ricette Regionali,tema di questo mese :San Martino,Castagne e Vino;ovviamente ricette della tradizione regionale.
Io ho scelto di portare in tavola le castagne.
Spulciando nei vari libri di cucina siciliana, ho trovato questa ricetta semplice e molto rustica,una vera scoperta al palato,molto gradevole devo ammettere.
Una ricetta povera,al palato si sentono tutti gli ingredienti e si fa un salto nel passato,marito docet.

Fasuoli e Cruzzitieddi


Ingredienti:
200 g fagioli Borlotti
200 g pasta
200 g castagne secche
olio evo
rosmarino
aglio
sale e pepe q.b


 Procedimento:
-Ho utilizzato dei fagioli in scatola,quindi non ho avuto bisogno di tenerli a bagno una notte.
-In una pentola versiamo l'aglio tritato con olio,uniamo i fagioli e le castagne,alcune intere altre tritate.
-Regoliamo di sale e pepe,un filo di olio e rosmarino.
-Cuociamo per una ventina di minuti,quindi uniamo la pasta,allungando con acqua calda se necessario.

Questo mese le ricette della Cucina Regionale sono davvero tante,non vorrete mica perdervele?
Cucina del Friuli Venezia Giulia di Stefania
Cucina della Lombardia di Carla

Cucina della Toscana di Ilenia
Cucina del Piemonte di Artù
Cucina del Lazio di Silvia
Cucinadella Basilicata di Nanà

Cucina della Calabria di Giovanna
Cucina della Campania di Paola



Mirtill@

lunedì 17 novembre 2014

Pappardelle con pesto home made di Pomodoro secco,acciuga e capperi


Buon inizio settimana a tutti, cominciamo con un classico primo piatto, gustoso e credetemi velocissimo da preparare,una di quelle ricette "furbette"che tanto amo e che spesso mi richiedete.
Per intenderci,il pesto che useremo per condire la pasta lo preparate appena mettete su l'acqua per la pasta...più rapido di cosi!!

Pappardelle con pesto home made di pomodoro secco,acciughe e capperi



 Ingredienti:
250 g Pappardelle,potete ovviamente scegliere ulteriore formato di pasta
10/12 pomodori secchi
30 g capperi dissalati
5 acciughe
olio evo
sale e pepe q.b



Procedimento:
-Il primo passo è quello di portare a bollore l'acqua per la pasta.
-In un mixer versiamo i pomodori tritati, i capperi dissalati e i filetti di acciuga,regoliamo con pepe ed aggiungiamo 3 cucchiai di olio.
-Passiamo al mixer, se il pesto risulta troppo"stretto"aggiungiamo qualche cucchiaio di acqua di cottura della pasta.
-Lessiamo la pasta,condiamola con il pesto preparato,una spolverata di pistacchio tritato ed una bell'aggiunta di ricotta salata grattugiata

Mirtill@

mercoledì 12 novembre 2014

Biscotti di San Martino, dalla tradizione siciliana..anche se in ritardo

 Ieri era San Martino, di "estatina"qui a Palermo nemmeno l'ombra,ci siamo consolati con le tradizioni culinarie e con la prima poesia dedicata a San Martino che il piccolo Lele ci ha ampiamente regalato ieri.
Qui a Palermo,per San Martino,è tradizione consumare i Sanmartinelli, meglio noti come Biscotti di San Martino.

         Biscotti di San Martino


Ingredienti per circa 20 biscotti:
400 g farina 00
30 g semi di finocchio
120 g zucchero
60 g burro
cannella
1 bustina di lievito per dolci


Procedimento:
-In una terrina lavoriamo la farina con il burro,uniamo lo zucchero,semi di finocchio,un cucchiaino di tè di cannella ed il lievito.
-Versiamo un dl circa di acqua e lavoriamo ben bene l'impasto.
-La pasta deve essere ben soda,non morbida.
-Tagliamo la pasta a pezzetti,stendiamola ottenendo dei cilindri che poi ripieghiamo avvolgendoli a spirale.
-In forno a 180°per 10 minuti

I biscotti non devono essere morbidi,al contrario,ben croccanti.

Nelle pasticcerie e panifici palermitani questi biscotti si trovano anche decorati e farciti,proprio in occasione di San Martino,magari glassati al limone e decorati con confettini diavolina e cioccolattini.

Ovviamente il Biscotti di San Martino,vista la consistenza bella corposa, si gusta intinto nel Passito di Pantelliria o nello Zibibbo.

Mirtill@

domenica 19 ottobre 2014

Sicilian Style: Zucca in agrodolce

Oggi vi propongo un piatto tipico siciliano,può essere un ottimo contorno cosi come un gustoso antipasto,perfetto per condire tartine ed accompagnare i formaggi.

Zucca in Agrodolce



Questo piatto è davvero di semplice esecuzione, gli ingredienti richiesti sono pochi e facilmente reperibili,a sottolineare la povertà del piatto.
La sua essenza siciliana si sente tutta grazie al tipico sapore agrodolce,qui molto amato e diffuso
Con questa prima ricetta festeggio il mio ingresso nel gruppo "Cucina e Territorio di casa nostra" ,formato da food blogger sparse per l'Italia,che ogni mese proporranno una alimento e le ricette tipiche del territorio che rappresentano.
Io partecipo per la Sicilia.
Ed ecco una carrellata di deliziose ricette con la Zucca:
Cucina del Friuli Venezia Giulia proposta da Stefania:Pane con la Zucca
Cucina della Lombardia di Carla:Marmellata di Zucca
Cucina della Toscana di Ilenia:Zuppa di Zucca e Cavolo nero
Cucina del Piemonte di Michela:Dolce di Zucca di Cortazzone
Cucina del Lazio di Silvia:Pasta con la Zucca
Cucina della Calabria di Giovanna:Zucca gialla 'ca gghiata
Cucina della Campania di Paola:Zucca Fritta
Cucina della Basilicata della Magica Nanà:Cavatellini con purea di Zucca,pancetta e burrata



Passiamo adesso alla ricetta,cominciamo con la lista degli Ingredienti:
500 g zucca,sceglietene una saporita e gustosa,la zucca rossa è perfetta.
olio evo
aglio
menta fresca
aceto di vino bianco
zucchero
sale q.b.



Procedimento
-Eliminiamo dalla zucca i semi e la buccia,tagliamo la zucca a fette spesse 1/2 dita all'incirca...ricordate che più sono sottili più si scioglieranno durante la cottura.
-Versiamo abbondante olio evo e friggiamo leggermente le fette di zucca da ambo i lati,quindi sistemiamole in un piatto.
-Nel restante olio uniamo l'aglio tritato finissimo,5 cucchiai di aceto di vino bianco e 2 cucchiai di zucchero.
-Versiamo nella padella ancora la zucca,cosi si amalgama bene con il condimento agrodolce,un filo di sale per condire,tanta tanta menta fresca per rinfrescare ed alleggerire il piatto.

Mirtill@

lunedì 9 giugno 2014

In cucina mio suocero:Insalata di Arance ed Aringhe

Oggi vi propongo un piatto leggero e di stagione, realizzato da mio suocero,amante di queste portate uniche che da sole sostituiscono un intero pasto: l'Insalata di Arance ed Aringhe

Questa insalata è un piatto tipico della cucina siciliana, nato dalle borgate marine che tanto caratterizzano le coste siciliane.
Un piatto di umilissime origini, le arance sin dai tempi sono sempre state un bene comune, un frutto abbondante che ha colorato ed arricchito la zona, facendola denominare Conca d'oro;le aringhe sono un pesce azzurro che si trova molto raramente sui banchi dei mercati,il costo è basso e lo rende un alimento popolano.

Insalata di Arance ed Aringhe


Ingredienti:
4 arance
1 aringa affumicata
2 scalogni
sale e pepe
olio evo
olive nere e verdi
origano

Procedimento:
-Sbucciamo le cipolle,mettiamole in una terrina con acqua e ghiaccio e lasciamole a riposo per 10 minuti,quindi strizziamole per bene.
-Puliamo l'aringa,eliminiamo le spine e tagliamola a pezzetti.
-Sbucciamo le arance, tagliamone 3 a pezzetti,della quarta ne premiamo il succo e realizziamo con questo un'emulsione, aggiungendo,olio,sale e pepe.
-In un vassoio versiamo le aringhe,arance,cipolla e condiamo con l'emulsione preparata.
-Aggiungiamo le olive nere e bianche e completiamo con abbondante rosmarino.

Personalmente aggiungo sempre un po'di vino bianco,ma è la ricetta di mio suocero,quindi mi attengo alle sue indicazioni.

Un piatto molto bilanciato,il dolce delle arance maschera il sapore intenso delle aringhe.

Mirtill@

mercoledì 21 maggio 2014

Elio (e le Storie Tese) le suona ed io le cucino: Fave Strapazzate

Oggi parliamo e cuciniamo le Fave, uno dei legumi di stagione che trionfa colorando i banchi dei mercati.
Il loro nome scientifico e'Vicia Faba,originarie dell'Asia,sono state importate in Europa da Greci e Romani.
I maggiori produttori di Fave pensate un po' sono l'Italia,Germania e Cina.
Tra tutti i legumi sono i meno calorici,indicatissime per combattere l'anemia e composte per l'80% da acqua.
Pensate che le fave fresche contengono 71 calorie per 100 grammi,al contrario quelle secche contengono ben 305 calorie per 100 grammi!!

Oggi vi propongo una ricetta molto semplice, dal sapore antico..sembra un piatto realizzato dalle nonne in campagna,vi assicuro che è buonissimo.
Nato in contemporanea all'ascolto di brano di Elio e le Storie Tese del 2002 che passava la radio mentre ero in cucina a pensare a cosa metter su per cena, che si chiama appunto come il mio piatto : Fave Strapazzate

Ingredienti:
3 uova fresche
100 g fave fresche sgusciate
100 g fagiolini freschi
1/2 cipollotto
sale e pepe q.b
olio evo
menta

 Procedimento:
-Tritiamo a piccoli pezzi i fagiolini,versiamoli in una pentola con il cipollotto tritato,olio e 100 ml di acqua, lasciamoli stufare.
-Sgraniamo le fave,eliminiamo la pellicina esterna,ed uniamole ai fagiolini.
-Regoliamo di sale e pepe e se occorre aggiungiamo altri 100 ml d acqua.
-Appena le verdure sono cotte,occorrono circa 20 minuti,prepariamo le uova.
-Apriamo le uova e versiamole in una ciotola,battiamole con un pizzico di sale.

-Versiamo le verdure nella ciotola con le uova e mescoliamo.
-Imburriamo appena una padella,versiamo il nostro composto e cuociamo per circa 5 minuti,mescolando con una spatola appena le uova cominciano a rapprendersi, creando cosi questo effetto di uova strapazzate.



Un po' di menta fresca, che io adoro e metterei ovunque...ed ecco un bel piatto unico,realizzato con verdure di stagione, colorato e molto invitante.
Ovviamente la bonta' di queste Fave strapazzate si moltiplica se le "infiliamo" in un bel panino!!


In abbinamento propongo un buon Otello nero di Lambrusco, un buon vino frizzante, al palato secco ma con un bel retrogusto di ciliegie.
Potete conoscere meglio questo vino e le sue caratteristiche consultando il blog di vino Made in Vino

Mirtill@

mercoledì 30 aprile 2014

Street Food in senso stretto:Insalata di "Musso e Carcagnolo"

Oggi si parla di street food in senso stretto.
Come ben sapete io sono napoletana, terra calda,forte nelle tradizioni e nelle emozioni, una terra violentata che ti entra dentro, perchè nonostante tutto quello che ha patito nei secoli,e che ancora patisce,è sempre li fiera e più bella di  moltissime altre terre.
Da sposata sono arrivata a Palermo,altre terra forte e in certi sensi molto piu'selvaggia di Napoli.
Due terre che nel corso degli anni hanno subito invasioni e colonizzazioni simili, e che tali hanno influito anche nella cultura gastronomica.
Quello che piu' mi incuriosisce è la visione del cibo, a Napoli i vari cuochi popolani cucinavano per i re ( vedi la pizza Margherita, il Baba', il Sartu'di riso) tutti alimenti creati per deliziare il palato dei sovrani.
A Palermo invece la cucina era per il popolo,alimenti come la cuccia e la vastedda erano per le persone.
Alcuni alimenti però presenti in entrambe le cucine, come quello che vi propongo oggi.

Insalata di "Mussu e Carcagnolo"

 Questa insalata si realizza con il muso del manzo e la cartilagine del piede che i macellaio cuociono bollendo, tagliati a tocchetti più o meno regolari e conditi con carote a rondelle,cipolle,sedano.
Lo possiamo trovare gia'porzionato e condito nei vari supermercati,oppure comprarlo al naturale e condirlo a casa, cosa che preferisco fare ,personalmente.
In questo modo pulisco i vari pezzi e li taglio ulteriormente, condisco con verdure fresche appena mondate e condisco al momento.

A Napoli invece abbiamo "o per e o musso", ossia piede e muso di maiale, cotti nella stessa maniera ma conditi differentemente.
Niente verdure, solo sale,pepe ..tanto eh, e succo di limone.
Si trovano con molta facilita' i classici furgoncini che vendono questa buonissima insalata, organizzatissimi, con contenitori monoporzione, o con il classico "coppitiello"che viene anche decorato con il limone e forchettine, per proseguire magari in una passeggiata romantica.

La cosa  meravigliosa e'che ambedue queste insalate contengono pochissime calorie, su internet ne stimano 85 per 100g, ovviamente tutto sta nel non esagerare con condimenti-sale ed olio.
Questi cibi che possono sembrare scontati, anche sottovalutati, sono invece stati rivisitati da grand chef , indimenticabile la rivisitazione del "per e muss"di Gennaro Esposito presentato ad Identità Golose, il piatto "insalatina di per e muss, castagne di Montella glassate,salsa di sedano e sale di acciughe" e'uno di quei piatti che voglio proprio provare a replicare!!
Perche'in cucina non bisogna mai fare solo voli pindarici,ma ricordare e riproporre i piatti delle proprie origini.

Mirtill@

Credit: Vassoio Stella Poloplast

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