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venerdì 3 aprile 2015

La Pastiera è pronta!

La Pastiera, il vero profumo della Pasqua!
Per noi napoletani fare bene la Pastiera è un obbligo,si fissano appuntamenti -"di alle tue amiche che domani facciamo le pastiere eh", che preludono ad una lunga giornata fatta di impasti e cotture.
Ogni famiglia a Napoli ha la "sua"personalissima ricetta della Pastiera:chi la fa con il grano intero,chi col grano passato,con la crema pasticcera,con la crema al limoncello..
Insomma ne abbiamo davvero per tutti i gusti.
La ricetta che ad oggi io utilizzo è quella della mia nonna,che a sua volta aveva scritto su un'agendina piccola piccola quando era ragazzina.
Si inizia la giornata,anzi la mattinata,facendo cuocere il grano ed accanto la macchinetta del caffè,si passa alla preparazione delle frolle e del ripieno.
Io non amo moltissimo la pastiera,cosi piena di aromi che non sono molto di mio gradimento,il grano poi..ogni anno una lotta,io che volevo passarlo per benino al setaccio e la mamma che lo preferisce intero..si arrivava ad una pastiera che era un 50%&50%.
Oggi...sono distante piu' di 600 km dai miei,quest'anno la Pasqua la passiamo separati purtroppo,ma non ho voluto rinunciare ai piatti che rendono unico questo giorno,ho dimezzato le porzioni e preparato impasti più piccoli,ma non ho rinunciato.
I ricordi mi hanno fatto compagnia,i rumori e le risate di casa,i profumi,le lunghe attese...e mangiare tutti insieme le preparazioni calde calde,solo per vedere"come sono venute"...


Qui trovate la mia ricetta,semplice e tradizionale,stavolta sono io che ho "guidato"i miei due piccoli aiutanti,tanta farina in cucina,molte risate e impronte di manine su tutti gli sportelli....ma fa niente,la Pasqua e la famiglia sono questo,amore e condivisione.


Auguri di una buona e serena Pasqua a tutti voi.

Mirtill@

mercoledì 1 aprile 2015

Tra pesci d'aprile e Tortano alla Napoletana

Oggi è il 1 Aprile, il mio piccolo chef a rientro da scuola mi ha sollazzato con le decine di scherzi di cui sono state vittime oggi le maestre di questa classe di dolcissimi quanto pestiferi novenni.
E tornavo con la mente a quando ero io da piccola ad organizzare scherzi per il Pesce d'Aprile,le risate,il divertirsi davvero con poco.
A Napoli il 1 Aprile si usa regalare alla propria dolce metà un pesce fatto di cioccolato,varie le dimensioni ed i costi,da far trovare nascosto in casa,a mo'di scherzetto.

Questa è una foto rappresentativa dei classici pesci di cioccolata,scattata in uno dei tanti mercati a Napoli e pubblicata da http://www.vesuviolive.it/ , questi pesci di cioccolato si possono trovare anche nei panifici,salumerie e bar.

E visto che la Pasqua è vicina vicina, vi lascio con la ricetta del Tortano,la ciambella rustica pasquale tipicamente napoletana che sulla mia tavola non puo' mai mancare.
E visto che la mano e'ancora dolorante ,è il mio papà a prepararlo,scattare le foto con il cellulare e spedirmele,da Napoli a Palermo.
La risoluzione non è il massimo,ma l'amore vi posso assicurare di si.

Qui trovate la ricetta del mio Tortano, realizzato quest'anno in versione standard e finger.

Mirtill@

mercoledì 7 gennaio 2015

Paccheri con Gamberi e Pomodoro del Piennolo

Mercoledi,da me giornata di mercato ed io ne approfitto sempre per fare incetta di verdure e frutta,e se mi ispira particolarmente,anche di pesce.
In realtà il banco del mio pescivendolo di fiducia non era ricchissimo, causa il mal tempo ed il gelo degli ultimi giorni, ma non ho voluto rinunciare e ho preso dei gamberi che mi ispiravano e non poco.
Reduce dal Natale a Napoli a casa dei miei, ho un bel "piennolo"di pomodori in balcone,e quale occasione migliore per utilizzarli?

Paccheri con Gamberi e Pomodoro del Piennolo


 Ingredienti per 4 persone:
400 g di pasta tipo Paccheri
20/25 pomodori del piennolo
prezzemolo fresco
500 g di gamberi 
olio evo
1 bicchiere di vino biano
1 spicchio d'aglio intero
sale e pepe q.b

Procedimento:
Ricetta davvero semplicissima,qui la fa da padrona la qualità degli ingredienti scelti.
-Laviamo i pomodori e tagliamoli in 2/4 parti.
-In una capiente padella facciamo un leggero soffritto con aglio pestato ed olio,appena imbiondisce l'aglio eliminiamolo.
-Uniamo i gamberi e cuociamo per 5/8 minuti,sfumiamo quindi con il vino bianco.
-Togliamo i gamberi dalla padella e filtriamo il sughetto appena ottenuto.
-Versiamo nella stessa padella due cucchiai di olio ed i pomodori,lasciamoli cuocere schiacciandoli con una forchetta.
-Uniamo ora i gamberi ed il sugo che abbiamo filtrato.
-Regoliamo di sale e pepe e se piace aggiungete un pizzico di peperoncino.
-Lessiamo i paccheri,appena cotti versiamoli nella padella con il sugo ed i gamberi e mantechiamo,unendo abbondante prezzemolo tritato.

Mirtill@

giovedì 22 maggio 2014

Babà Napoletano come piace al mio papà

Oggi un dolce, che preparo molto di rado...non perchè piaccia poco,semplicemente perchè è il dolce preferito di mio papà, che vedo poco,e mi fa venire nostalgia di casa...mi mette "pucundria"come diciamo a Napoli, che è un mix tra nostalgia,dolore, ricordi..un'ansia interiore insomma.
Ma è anche uno di quei dolci che ti impegna nella preparazione..e quando lo completi pensi"troppo bello,non si mangia!e'un peccato"..poi finisce in mezza giornata..

Babà Napoletano come piace al mio papà

Io non uso mai il Bimby in cucina tranne che per preparare lui,il Baba'..perche' i passaggi da fare sono tanti,ed il rischio che non lieviti e non"salga"sono parecchi.
Per l'MTC di Maggio e'stato proposto da Antonietta Golino del blog La Trappola Golosa il Babà, ed ho deciso di impastarlo per la prima volta"a mano" seguendo la sua ricetta con lievito di birra...e devo ammettere che impastarlo a mano e'diverso,ti rendi veramente conto step dopo step di come stia prendendo forma il Baba'.


Ingredienti:
300 g farina Manitoba
100 g burro
120 ml latte
3 uova
1/2 panetto di lievito di birra
20 g zucchero
un pizzico di sale

-Ho preparato subito il lievito come indicato da Antonella,sciogliendo il lievito nella metà del latte tiepido e aggiungendo 80 g farina,e'lievitato circa 30 min 
-Primo impasto con restante farina,uova,lievitino ed il latte aggiunto poco alla volta...e'venuto molto elastico,ho coperto e dopo 1 ora era'cresciuto piu'del doppio....diciamo che tra i 25° a Palermo, il plaid in pile in cui l'ho avvolto...e l'ho infilato nel lettino del piccolo chef...
-Il secondo impasto e'quello che mi ha messo piu'ansia,ho lavorato il burro con lo zucchero ed un pizzico di sale, ed aggiunto a poco a poco all'impasti"cresciuto"...l'ho lavorato parecchio perche'non si voleva staccare dalle mani,ed allo stesso tempo avevo paura di renderlo pesante lavorandolo troppo.
-L'ho versato nello stampo dapprima leggermente unto,coperto e lasciato lievitare finche'non arrivasse quasi al bordo.
-Infornato a 200°per 20 minuti,avendo forno statico non ho avuto bisogno del passaggio con la stagnola (anche perche'avevo troppa paura che si "smontasse"togliendolo dal forno).

La bagna usata è la classica al Rum ,fatta mettendo a bollire insieme 400 g zucchero,500 ml acqua e la buccia di 1 arancia non trattata.
Quando bolle togliamo dal fuoco e lasciamo raffreddare,quindi uniamo 200 ml rum bianco.
Come decorazione,tanta panna e frutta di stagione tagliata a pezzetti.


Mirtill@

lunedì 28 aprile 2014

Le Melanzane a Fungitiello (o funghetto)

Buon inizio settimana, ci siamo un altro infinito lunedi è cominciato da poche ore..
Oggi vi propongo uno di quei piatti che è sempre presente nei miei ricordi, un classico della cucina napoletana, un contorno ricco e gustoso,di quelli che fare la scarpetta è puro piacere!!!
Un piatto che a Napoli potete trovare ovunque,dalle classiche Trattorie o Self Service ai più rinomati ristoranti stellati.
La "morte"di questo saporitissimo piatto e'il pane, non sapete il puro piacere che scatta al primo morso di pane e melanzane e fungitiello.

Le Melanzane a Fungitiello (o funghetto)

Ingredienti:

4 melanzane, di quelle napoletane,strette e lunghe
10 pomodori
aglio
sale e pepe q.b
olio evo
basilico

-Le melanzane vanno tagliate a tocchetti grossi, messe in una ciotola con acqua e sale grosso aiutandole cosi a perdere un po'della loro acidità e non ossidarsi a contatto con l'aria.
-A questo punto laviamo e strizziamo bene le melanzane e friggiamole in olio.
-Una volta fritte tutte le melanzane teniamole da parte e nel loro olio di cottura aggiungiamo e lasciamo rosolare uno spicchio di aglio intero,schiacciato,che eliminiamo appena si colora.
-Aggiungiamo i pomodori,lavati e tritati.
Lasciamo cuocere per circa 5 minuti questo sughetto,regoliamo di sale e pepe ed aggiungiamo del basilico spezzettato grossolanamente.
-Uniamo al sugo le melanzane, lasciamole insaporire 5 minuti.

Questo e'uno di quei piatti che va assaporato da "riposato", di solito si prepara un paio di ore prima di gustarlo.
La melanzana è cosi,decisamente più gustosa da fredda e riposata.

Mirtill@






sabato 19 aprile 2014

La Pastiera Napoletana

Il vero simbolo della Pasqua sulle tavole napoletane e'lei, la signora Pastiera.
Esistono moltissime ricette e varianti,chi usa il grano intero chi invece lo passa, chi usa i canditi e chi li omette.
Ogni famiglia ha la sua versione e ricetta ,condivido con voi quella della mamma, che e'anche della nonna e della bisnonna....

La Pastiera Napoletana


La base della pastiera e'una semplice pasta frolla,ecco cosa occorre per realizzarla:

500 g farina 00
200 g burro
200 g zucchero
3 uova

-Si lavorano insieme gli ingredienti, il panetto si copre con pellicola da cucina e si lascia riposare 30 minuti in frigorifero.



Il ripieno e'composto da grano cotto,che si prepara solitamente la sera prima
200 g grano precotto
400 g ricotta
2 dl latte
300 g zucchero
150 g canditi
5 uova
acqua millefiori
cannella
1 fialetta fiori d'arancio
vanillina
2 limoni
zucchero a velo

-Cuociamo il grano in una pentola con il latte,un cucchiaio di zucchero e le buccia dei limoni,possibilmente non trattati,che andremo ad eliminare una volta cotto il grano,impieghera'circa 30 minuti.
-In una capiente terrina lavoriamo la ricotta con lo zucchero,uniamo dapprima i tuorli,quindi gli albumi montati a neve ed un pizzico di sale.
-Aggiungiamo il grano,solitamente io meta'ne passo e meta' lo lascio intero.
-Uniamo adesso gli aromi,un cucchiaio da te'ci cannella,la vanillina, acqua millefiori e la fialetta di fiori d'arancio..ormai la pastiera e'conosciuta come dolce e riuscite a trovare con molta facilita'questi aromi nei grandi ipermercati.
-Uniamo anche i canditi tagliati a cubetti.
-Stendiamo sulla teglia la pasta frolla,farciamola con il ripieno.
-Decoriamo con le classiche strisce di pasta,ricreando una crostata.

La cottura della pastiera e'lunga,occorrono circa 2 ore a 180°, per ottenere una corretta cottura del ripieno.
E quando e'fredda..una bella ed abbondante spolverata di zucchero a velo.

Niente foto della fetta singola,la Pastiera si apre a Pasqua 

Mirtill@

giovedì 10 aprile 2014

Aspettando Pasqua...il Tortano Napoletano

Si avvicina la Pasqua, e come ogni anno le tradizioni religiose sono legate anche alla nostra tradizione gastronomica.
Da buona napoletana a Pasqua non posso rinunciare a 3 cose, l'Agnello,la Pastiera ed il Tortano.
Proprio quest'ultimo è il protagonista del post di oggi.
Il Tortano, il cugino"magro "del Casatiello perchè non vengono aggiunte le uova in superfice.
Ovviamente ogni famiglia ha una sua ricetta personale,la base è più o meno simile,molto cambia nella farcitura del Tortano.
Tra gli ingredienti caratteristici di questa presentazione vi segnalo lo "strutto"o n'zogna come la chiamiamo a Napoli;i Ciccioli o Cicoli che altro non sono che scarti di lavorazione del grasso di maiale, immancabile ovviamente il Pecorino, il vero formaggio rappresentativo della Pasqua, richiamando l'agnello come simbolo sacrificale.

Anche la forma del Tortano ha un suo perchè, viene cotto nello stampo da ciambellone, la sua forma richiama la corona di spine di Gesu'Cristo..simbolicamente mangiando il Tortano ricordiamo il calvario di Cristo e leniamo la nostra e la Sua sofferenza distruggendo , mangiando la sua corona di spine.
Passiamo adesso alla ricetta, chiedo venia per le foto ma sono state scattate con cellulare durante la preparazione.

Il Tortano Napoletano


Ingredienti per un bel Tortano (stampo da 35)

1 kg farina 00
2 cubetti lievito di birra
100 g strutto
300g salame tipo Napoli in unico pezzo
200 g ciccioli
400 g formaggi misti tipo Emmental, Fontina o Svizzero
200 g pecorino grattugiato
2 uova sode,tradizione vuole, ma io non le uso per evitare di appesantire ulteriormente la preparazione



Procedimento:
-Prepariamo la pasta,mettiamo a fontana la farina su un piano di lavoro,al centro uniamo il lievito sciolto in poca acqua tiepida,un pizzico di sale e pepe e lo strutto.
-Otteniamo un bel panetto che lasciamo lievitare al caldo per 2 ore.
-Tagliamo a cubetti tutti i salumi e formaggi.
-Appena la pasta e'ben cresciuta lavoriamola ulteriormente, stendiamola sul nostro piano dandole una forma rettangolare.
-Disponiamo sulla pasta i salumi e formaggi a cubetti e spolveriamo con il pecorino.
-Arrotoliamo l'impasto,come se fosse una grande rollata.
-Ungiamo lo stampo di strutto e massaggiamo il Tortano con lo strutto.
-Facendo molta attenzione sistemiamo il Tortano nello stampo,copriamo e lasciamo"crescere" per altre 2 orette.


-Passiamo alla cottura,inforniamo a 180°per 1 ora...sarà il profumo ad indicarvi che il Tortano e'pronto!!!

Sulla tavola pasquale noi usiamo il Tortano come sostituto del pane.


E...se volete, potete fare delle piccole palline con l'impasto,ottenendo dei piccoli bocconcini,perfetti per i bambini!!


Mirtill@

lunedì 17 marzo 2014

Zeppole di San Giuseppe napoletane per la festa del papa'

Domani e'la Festa del Papà, e come tradizione vuole anche quest'anno preparero'le Zeppole,oggi vi propongo quelle della mia terra natia, le Zeppole di San Giuseppe napoletane, domani invece quelle della mia terra d'adozione,le Sfinci di San Giuseppe.
Le Zeppole di San Giuseppe sono fatte con la classica pasta bigne',farcite con crema pasticcera ed amarene.
A Napoli abbiamo due tipi di zeppole quelle fritte - che sono strepitose, e quelle al forno, dal gusto decisamente piu'leggero.
Io vi propongo la ricetta delle Zeppole fritte,indicandovi anche come cuocerle al forno se preferite.

Zeppole di San Giuseppe

Ingredienti per la pasta bigne',circa 15 zeppole grandi:

400 g farina 00
5 uova
80 g zucchero semolato
80 g burro
un pizzico di sale
acqua

-Per la preparazione usiamo un pentolino alto,io non utilizzo robot o impastatrici,tutto a mano.
-Versiamo nel pentolino mezzo litro d'acqua,il burro ed un pizzico di sale.
-Appena l'acqua comincia a bollire e notiamo che il burro e'ben sciolto togliamo dai fornelli il pentolino ed uniamo la farina setacciata.
-Mescoliamo energicamente finche'la pasta tende a staccarsi dalle pareti della pentola e diventa una "palla".
-A questo punto rimettiamo sui fornelli il pentolino,appena la pasta si ammorbidisce uniamo lo zucchero.
-Versiamo il composto in una terrina,appena diventa tiepido uniamo una alla volta le uova,mescoliamo nuovamente con forza,potete aiutarvi con il classico frullino elettrico.
-Stendiamo sul piano da lavoro un foglio di carta da forno,versiamo a cucchiaiate l'impasto in una sac a poche con bocchettone largo,e sul foglio di carta forno creiamo queste grosse zeppole.
-Tagliamo il foglio di carta forno attorno ad ogni zeppola.
-Friggiamo le zeppole in olio bollente,durante la cottura il foglio di carta forno si stacchera'da solo.
Se preferite la cottura al forno infornate a 180°per 20 minuti,devono risultare belle dorate

Una volta cotte e intiepidite spolveriamo le zeppole con zucchero a velo,farciamole con tanta buona crema pasticcera ed amarene.

Io le farcisco di volta in volta,per evitare che la Zeppola diventi troppo morbida a contatto per troppo tempo con la crema.

Mirtill@

giovedì 13 marzo 2014

Made in sud: Zuppa di Fagioli e Scarole

Oggi vi faccio fare un salto a casa di mia mamma,questa ricetta è uno dei suoi cavalli di battaglia oltre che uno dei piatti tipici della cucina campana, cucina tradizionale,dalle antichissime origini.
Uno di quei piatti poveri che si realizzano con solo due ingredienti:fagioli cannellini e scarole!

Zuppa di Fagioli e Scarole


Ingredienti per 2 persone:

2 scarole
350 g fagioli cannellini,in questa ricetta ho utilizzato fagioli in barattolo precotti,ma potete usare quelli freschi o quelli secchi.
aglio
peperoncino
olio evo
sale e pepe q.b


Preparazione:

-Se usate fagioli secchi dovete tenerli a bagno per almeno 8 h eppoi cucinarli,nel caso di fagioli freschi o precotti,io li lascio sobollire in acqua leggermente salata,conditi con sale,pepe,olio ed uno spicchio d'aglio pestato.
-A parte lessiamo le scarole,appena cotte scoliamole.
-In una pentola versiamo le scarole, rosoliamole con aglio tritato,un pizzico di peperoncino,ed un po'di sale.
-Aggiungiamo i fagioli ed un po'di acqua di cottura dei fagioli stessi.

Il piatto e'semplice ma sorprendentemente gustoso,inoltre le calorie sono contenute,e sia le scarole che i fagioli sono ottimali per lo stomaco.
I cannellini sono morbidi e cremosi,facili da digerire.

Un piatto che sa di casa...,Mirtill@

venerdì 28 febbraio 2014

La Genovese Napoletana

La ricetta che voglio condividere con voi oggi ha un sapore speciale,un profumo che riscalda il cuore ed apre la porta ai ricordi..
Un piatto amatissimo nella tradizione culinaria napoletana,dalle antiche origini: La Genovese.
Questo piatto si narri che sia arrivato a Napoli nel XV secolo,cucinato da cuochi genovesi appunto nelle loro osterie site presso la zona portuale.
Altre fonti indicano invece questi cuochi come marinai sbarcati dalla "Superba".
A quanto pare i cuochi genovesi cuocevano la carne in modo da ricavarne un sugo con cui condire poi la carne, oggi ancora esiste nella tradizione culinaria genovese un piatto simile chiamato U'Tuccu.

Passiamo adesso alla ricetta:

La Genovese Napoletana

Ingredienti per 4-6 persone:
1 kg carne di primo taglio a pezzi grossi
2 carote
sedano
1 kg e mezzo di cipolle bianche
prezzemolo
vino bianco
50 g burro
3-4 pomodorini
olio evo,io utilizzo l'olio Santa Lucia prodotto da Schirinzi
sale e pepe q.b
500 g pasta a piacere,io vi consiglio i ziti spezzati,non avendone ho sopperito con le penne lisce


Procedimento:
-Tritiamo molto fini le verdure:sedano,carote, pomodori e prezzemolo.
-Tritiamo finemente anche le cipolle.
-Mettiamo la carne in una casseruola,aggiungiamo le verdure e le cipolle,condiamo con 5-6 cucchiai di olio ed il burro.
La ricetta tradizione vede il lardo,ma lo trovo troppo grasso e non piace ai bambini,quindi lo sostituisco con il burro. 
-Regoliamo di sale e pepe e lasciamo cuocere a fuoco basso per circa 1 ora.
-Aggiungiamo un bel bicchiere di vino bianco.
-Copriamo e lasciamo cuocere almeno mezzora, aggiungendo se necessario,poca acqua di volta in volta. 
-La cottura va circa sulle 2 ore e mezza,evitate di affrettare i tempi,le cipolle diventerebbero troppo secche e la carne dura.
-Lessiamo la pasta e condiamola con questa meraviglia,per chi lo preferisce puo'aggiungere una spolverata di parmigiano e pepe.


Un piatto cosi mette un'allegria in tavola che non potete immaginare,scende il silenzio e tutti a finire il piatto!!
Vi ho dato una bella idea per il pranzo della Domenica vero?

Mirtill@

martedì 18 febbraio 2014

Lacerto di carne alla Napoletana

Il piatto che vi propongo oggi e'un ritorno alla mia infanzia,ai gusti e sapori legati a persone che purtroppo non ci sono piu',ma che sono cosi radicati in me da spingermi,in maniera del tutto casuale,a riproporli alla mia famiglia,ai miei cuccioli.
Conoscerete di certo tutti il Lacerto,detto anche Girello di bovino adulto,un taglio importante,gustoso ed anche poco economico.
Questo piatto che vi propongo oggi e'molto particolare,la carne cuoce a lungo,diventa tenera e si disfa nel sughetto.

Lacerto di carne alla Napoletana


Ingredienti:
1 pezzo di lacerto intero da 800 g circa
2 carote
2 patate
1 costa di sedano
100 g burro
2 cipolle
olio evo
sale e pepe q.b
vino bianco

Per la cottura di questo tipo di carne sarebbe ideale utilizzare una pentola ovale o quadrata,in modo da "farci stare"tutto il pezzo di carne per intero.
-Facciamo un battuto con le verdure, cipolle,patate, carote e sedano.
-Massaggiamo la carne con il burro.
-Nella pentola adagiamo la carne e le verdure tritate,irroriamo con olio e lasciamo dorare la carne e disfare le verdure.
-Sfumiamo con il vino e regoliamo di sale e pepe.
-Allunghiamo con 2 dl di acqua,la cottura della carne va per 2-3 h, vi renderete conto che e'cotta con la prova forchetta!!
-La carne va poi tagliata a fette sottili,che lasciamo insaporire nel sugo ottenuto.

Questo tipo di piatto ha avuto il suo boom dopo la guerra e con la ripresa economica,siamo negli anni 60 piu' o meno.
Visto la lavorazione richiesta,tempo e costo degli ingredienti,veniva indicato come piatto importante, da riservare nelle occasioni speciali,per le persone importanti.

Prima bastava davvero poco,altro che finger food e visual food...quando una cosa e'buona,si sente dal profumo!!!

Mirtill@

giovedì 16 gennaio 2014

Sapori di Casa: Melenzane sale e pepe

Oggi vi propongo un altro Comfort Food, so bene che vi sto viziando svelando tutti i piatti della mia tradizione culinaria ed abitudine gastronomica!!!

Quello che vi propongo oggi nasce come contorno,ma e'delizioso anche per condire le bruschette o da aggiungere sulla pizza : Melanzane sale e pepe



ingredienti:
3-4 melanzane,io uso quelle napoletane, scure e strette
1 spicchio aglio
olio di semi
olive nere
sale e pepe q.b

Pochissimi ingredienti,qui da padrona la fa la melanzana!

Procedimento:
-Tagliamo le melanzane a tocchetti,senza togliere la buccia ovviamente.
-Mettiamo le melanzane in una terrina con acqua e sale,per evitare che anneriscano e perdano un po'del loro classico retrogusto amarognolo.
-Laviamole per bene,quindi strizziamole,e friggiamole in olio bollente.
-Per il livello di cottura lascio a voi la scelta,come vedete dalla foto a me piacciono molto ben cotte.
-Una volta fritte sistemiamo le nostre melanzane in una terrina,condiamole con aglio tritato finissimo,olive nere snocciolate,sale e pepe a volonta'!!

Preparatele eppoi ditemi che ne pensate,anche se sono sicura che moltissime di voi preparano questo piatto,o qualcosa di molto simile.

Mirtill@


martedì 7 gennaio 2014

Made in Sud:la Zuppa di Soffritto napoletana

Quello che vi propongo oggi e'un piatto tipico della tradizione Campana,non e'molto turistico o conosciuto,ma credetemi,in ogni famiglia a Napoli non manca ma,nel periodo invernale,quando c'e' freddo freddo,la Zuppa di Soffritto.
Questa zuppa si trova facilmente nei contenitori preconfezionata dai  macellai,da un pò di tempo è reperibile anche nei banchi frigo, settore carne ovviamente, dell'Auchan a Napoli.
Un pò insolito visto che si tratta di una zuppa povera, creata con le interiora degli animali macellati,e'composta infatti da cuore,trachea,milza e polmone.
Io non amo le interiora, ma e'una vera delizia credetemi.
Inoltre la particolare consistenza piccante che si da alla zuppa distoglie il pensiero da quello che state masticando,credetemi!!

Ho premesso che potete reperirla pronta, ma se voleste farla in casa, ecco la ricetta:
Zuppa di Soffritto



Ingredienti:
2 kg frattaglie miste di maiale,affidatevi al macellaio di fiducia
Alloro
strutto
1 barattolo grande di concentrato di pomodoro (circa 250 g)
2 barattoli di estratto di peperoncini piccanti (800 g circa)
1 barattolo di estratto di peperoncini dolci (250 g circa)
questi due ingredienti a Napoli sono molto semplici da reperire,parliamo di un piatto tipico e povero della tradizione partenopea
olio evo
sale e pepe



Procedimento:
La preparazione e'lunga,il mio consiglio e'di preparare sempre dosi abbondanti di zuppa,da suddividere in contenitori e congelare.
-Solitamente io metto a bagno le frattaglie,precedentemente lavate,in una grossa terrina piena di acqua fredda, e lascio a riposo per 3-4 orette.
-Decorso questo tempo si lavano le frattaglie e si  sbollentano per 30 minuti circa, non abbondate troppo con la cottura altrimenti vi ritrovate una "pappetta".
-Tagliamo a pezzetti le frattaglie, quindi mettiamole in una pentola con 4 cucchiai di olio e due cucchiai da cucina di strutto.
-Facciamole rosolare,aggiungiamo le fette di alloro intere che daranno un profumo spettacolare.
-Aggiungiamo le salse e regoliamo di sale e pepe.
-La zuppa deve cuocere per circa 1 ora, se dovesse essere troppo liquida alzate la potenza dei fornelli .
Questa zuppa non deve essere molto liquida, come vedete dalle foto il sugo ha una consistenza quasi cremosa.

Ovviamente va servita con tanto pane, di solito si usa quello avanzato qualche giorno prima.
Se non siete molto amanti come me delle frattaglie, basta usare questa zuppa per condire un bel piatto di spaghetti fumanti,potete gustarvi il sugo meravigliosamente,e "dosare"la quantità di carne desiderata.

Caspita che profumino stamattina a casa mia!!!

Mirtill@

venerdì 3 gennaio 2014

Il piatto piu'cliccato del 2013, l'Insalata di Rinforzo napoletana

Oggi vi ripropongo una delle ricette piu'cliccate e visualizzate del 2013, partecipando al simpatico contest indetto da Milla del blog Il Mondo di Milla, una raccolta a cui puo'partecipare ogni foodblogger proponendo appunto il piatto piu'cliccato o che ha ricevuto piu'consensi da voi golosi lettori.
Con mia sorpresa,scopro che il piatto che ha ha raggiunto il maggior numero di visualizzazioni nel 2013 e'proprio un classico natalizio della cucina partenopea, l'Insalata di Rinforzo.


Questa insalata viene cosi chiamata un po'perche'serve a "rinforzare l'appetito",un po perche'si prepara la Vigilia di Natale e si consuma fino al cenone di Capodanno,rinforzando di volta in volta l'insalata con gli ingredienti che terminano.
Passiamo adesso alla ricetta:1 cavolfiore bianco
olive nere
olive bianche
1 papaccella rossa e 1 verde
2 papacelle piccanti
Sottaceti
acciughe salate
aceto, olio
-Lessiamo in acqua salata il cavolfiore
-Appena cotto coliamolo e tagliamolo a grossi pezzi
-Lasciamolo raffreddare e poi in una larga insalatiera condiamolo con i sottaceti,le papacelle a filetti, le olive bianche e nere, i filetti di acciuga, un po' d'olio e aceto...
-Lasciamo insaporire l'insalata per qualche ora e poi servite

La papaccella napoletana e'un peperone ideale per le conserve sott'olio o sott'aceto.
Si coltivava un tempo la papaccella specialmente nelle vicinanze di Brusciano, dove molti abitanti hanno come cognome "Papaccio".



sabato 21 dicembre 2013

A Napoli non è Natale se non ci sono gli Struffoli

E' proprio vero,che Natale sarebbe a Napoli senza Struffoli?
Come si impiegherebbero le scorte di miele Millefiori che si raccolgono tutto l'anno apposta per fare gli Struffoli a Natale?
E cosa ci distrarrebbe dalla classica tombolata?
Insomma, queste palline di pasta fritte,passate nel miele e decorate con confettini e diavoletti che si spargono ovunque fuorchè dove interessi a noi, sono il simbolo del Natale a Napoli.
E si trovano nelle pasticcerie solo in questo periodo dell'anno.
Questa ricetta che condivido con voi e'quella di mia nonna Nenella, unica ricetta che io e mia mamma abbiamo mai provato,e quando li faccio,il mio pensiero va sempre a lei...

Struffoli Napoletani


la dose che pubblico e'per circa 3 vassoi di struffoli, potete ottenerne un bel vassoio pieno se le riducete a metà.

INGREDIENTI 
1 kg farina 00
10 uova 
3 cucchiai d'olio
3 cucchiai di zucchero
400 g miele mille fiori
zucchero
limoncello
confetti colorati o diavoletti
zuccata
olio di semi


-Mettiamo a fontana,sul nostro piano di lavoro,la farina;al centro apriamo le uova ,olio,zucchero,un cucchiaio di limoncello ed un pizzico di sale.
-Lavoriamo bene la nostra pasta,facciamone un bel panetto e cominciamo a ricavarne gli struffoli.
-Tagliate la pasta in palline grandi quanto un'arancia,rullatele sul piano da lavoro ottenendo dei bastoncini spessi un dito,tagliateli a tocchetti e sistemateli su un telo infarinato senza accavallarli,il procedimento e'simile a quello degli gnocchi per intenderci

-Una volta lavorato tutto l'impasto,passiamo alla frittura,scuotendoli un po'per far cadere la farina in eccesso.
-Friggiamoli poco alla volta,devono divenire gonfi e dorati.

Non spaventatevi se l'olio fuoriesce schiumando dalla pentola,e'dovuto alla farina che ricopre gli struffoli.-Una volta fritti i nostri struffoli(io uso metterli in una grandissima scolapasta in modo che perdano l'olio in eccesso),passiamo alla preparazione del miele.
-In un tegame basso facciamo sciogliere il miele con zucchero e poca acqua,appena schiuma aggiungiamo gli struffoli
-Mescoliamoli per bene in modo da caramellarmi per bene tutti.

-Qui bisogna essere rapidi eh,cersiamoli subito nei nostri vassoi,dando la forma piu'svariata,a goccia,a ciambella,a tronchetto.
-Ricopriamoli subito con i diavolettii,anche perche'se il miele asciuga i confettini non aderiscono piu'!
-Decoriamo con la zuccata...e voila

Gli struffoli si possono realizzare in anticipo,farne qualche vassoio in piu'da regalare,anche in mini porzioni!!!
Potete inoltre scegliere di utilizzare particolati varieta'di miele,che conferiscono agli struffoli un sapore tutto particolare.

Mirtill@
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