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sabato 14 febbraio 2015

Romantico Danubio per un San Valentino da...asporto!

San Valentino,oggi molti cuori innamorati sono ancora più romantici e coccolosi.
Il regalo più bello di San Valentino nel mio caso,è stata la meravigliosa pagella che il mio piccolo chef mi ha portato a casa...abbiamo visto insieme on line i voti del primo quadrimestre,ieri sera,accoccolati sul divano...e la sua meraviglia,gioia ed orgoglio nel leggere i suoi voti non la dimenticherò mai <3 font="">

Oggi dedico questa ricetta ad un mio lettore,che con il tempo è diventato amico.
Passeggiando sui vari blog ci sono decine ricette di dolci,cioccolattini,dessert strepitosi,ma per chi come lui è in turno in ospedale,stasera,cosa puo'portare alla sua lei che non richieda preparazione ,decorazione,che sia veloce da consumare e pratico da portare?
Effettivamente per chi stasera lavora e non può ma vuole concedersi una coccola non è semplice...il panino al bar o il tubo dei classici baci non sono il massimo...
Ecco allora la mia proposta, un Danubio Salato da farcire a proprio gusto.

Danubio Romantico



Qui trovate la ricetta del mio Danubio,collaudatissima!!
Potete prepararlo in anticipo,facilmente trasportabile e consumabile...non richiede piattini e posate varie.



Anche nella forma potete essere cretivi...creare dei cuori o un romantico fiore.


Per la farcitura vi suggerisco salame ed asiago,provola e prosciutto cotto come in foto,potete anche aggiungere del tonno e maionese,verdure o patè vari...
Inoltre potete anche realizzare ogni "pallina" con gusti differenti,cosi consumarlo sarà ancor di più una meravigliosa scoperta.


Buon SanValentino, Mirtill@

mercoledì 13 febbraio 2008

Speciale San Valentino:cibi stimolanti

Parliamo di cibi che hanno un'azione piu'stimolante rispetto ad altri.

Tra le spezie il pepe e il peperoncino provocano vasodilatazione nella zona lombosacrale che comprende anche gli organi genitali.

Le ostriche sono famosissime per le loro virtù afrodisiache,grazie ai sali minerali che contengono e al glicogeno, elemento fondamentale per la contrazione muscolare.
Si narra che a un uomo fu consigliato di mangiarne una dozzina per incrementare la sua potenza sessuale,lui seguì subito il suggerimento e quando gli chiesero se le ostriche avess
ero funzionato, rispose: " Non proprio, ne ho mangiato una dozzina ma soltanto dieci hanno funzionato!"
Il pesce insieme al gambero e'una delle più importanti fonti di fosforo e proteine di cui il nostro organismo ha grande bisogno.
Nel corso della loro vita i pesci si sono evoluti tantissimo,in circa 20.000 specie; il loro numero è superiore a quello complessivo di tutte le specie di vertebrati conosciute.
Cibandosi con questi cibi si stimola non solo il nostro cervello ma anche il nostro desiderio sessuale.
Il sangue dei gamberi inoltre, quando questi sono ancora vivi, può avere una tinta bluastra e produrre elementi cellulari che sono veri e propri afrodisiaci umani.


Fin da tempi remoti gli asparagi venivano considerati altamente afrodisiaci,i Greci consigliavano di mangiarli con moderazione per non incorrere in effetti molto...visibili


Arriviamo al mio alimento preferito:la cioccolata contiene feniletilamina sostanza che il cervello produce quando ci innamoriamo e che è presente anche nel formaggio.
Cioccolato è un termine onomatopeico che deriva dalla parola atzeca Xocolatl,atle significa acqua e xoc e'il rumore che la bevanda fa quando viene sbattuta nel recipiente in cui viene preparata. Gli atzechi associano inoltre il cioccolato al dio serpente piumato,Quetzalcóatl.
I frutti del cacao erano preziosissimo,venivano usati come moneta.
L'imperatore Montezuma per aumentare il suo vigore sessuale si faceva servire tutti i giorni non meno di 50 coppe di schiumoso cioccolato....beato lui!!!!

Chiudiamo in bellezza cari baccanti,con il vino.
Ce lo cita Ovidio nell'Ars Amandi,se ne parla nella Bibbia,anche Goldoni nella Locandiera, fa cantare a Mirandolina "Viva Bacco, viva amore,l'uno e l'altro ci consola, uno passa per la gola/l'altro va dagli occhi al cuore, Bevo il vin, cogli occhi poi....faccio quel che fate voi".




Mirtill@


foto e fonte da web


Cibo-Amore....Cibo-Eros

Dalla notte dei tempi e'presente il connubbio amore-cucina,quante volte abbiamo sentito frasi come pelle di pesca, i capelli un campo di grano, gli occhi a forma di mandorla o color nocciola, la bocca color ciliegia, le labbra polpose, le forme appetitose.
L'ambiguità del linguaggio gastronomico-amoroso è internazionale: le francesi chiamano il loro partner"Mon petit Chou",gli americani chiamano la loro ragazza "Cookie",gli inglesi definiscono le donne sexy "Crumpet" ovvero focaccine ben abbrustolite ed unte.
Altri modi di dire.. c'è la luna di miele e di conseguenza dopo un po' il partner sa di minestra riscaldata.
Il binomio amore-cucina include anche il binomio eros-cucina,numerosi sono infatti i cibi considerati afrodisiaci.
Nella Bibbia si parla dei poteri della radice di mandragola, nella storia greca e romana tutti i più grandi poeti di quel periodo cantarono le lodi di diversi alimenti,capaci di esaltare le virtù amorose; fu quindi dal nome della dea dell'amore,Afrodite,venne coniato il termine "Afrodisiaco", che sta ad indicare ogni sostanza capace di eccitare o esaltare lo stimolo e il potere sessuale.


Parliamo dei cibi definiti tali,afrodisiaci,nel dettaglio:
I Greci consigliavano cipolle, tartufi, miele, uova, storione, pesci e soprattutto crostacei perché provenivano dal mare che aveva dato i natali appunto ad Afrodite.
Erano poi decantati alcuni cibi esotici a cui venivano attribuite proprietà speciali solo per la loro lontana e spesso sconosciuta provenienza.
Ovidio esalta nella sua opera"Ars Amatoria"l'azione afrodisiaca della rucola,che cresceva spontanea intorno alle statue falliche rappresentate nell'antica Grecia, in onore del dio Priapo.
I Romani usavano consumare gli organi genitali di alcuni animali quali l'asino, il lupo, il cervo, animali selvatici ritenuti rigorosi dal punto di vista sessuale.
Nel Medioevo era una vera icona il cervello di piccione. Caterina da Forlì elogiava l'estratto di verga d'asino essiccata.
Gli orientali sono sicuri dell'effetto del corno di rinoceronte, delle pinne di pescecane, dei testicoli di tigre,usanze ad oggi note,basta vedere le massacranti razzie che fanno verso questi animali.
Tutto quello che ho citato e'frutto di ricerca web,non c'e'ovviamente alcun riscontro scientifico.
I veri afrodisiaci sono il benessere dovuto dal buon cibo e la fantasia umana stimolata dai sensi e dai sentimenti.
Tanti sono infatti i proverbi contadini che dicono: "Se vuoi destare l'uccellino, lascia il latte e prendi il vino", "mangiando e bevendo l'amore va crescendo","Senza Cerere e Bacco l'amore è debole e fiacco".


Mirtill@

foto e fonte da web

martedì 12 febbraio 2008

Credenze popolari:Balsamo dell'amore

Ne sentivo parlare dalla nonna,per gioco o per enfasi,ma si perdeva spesso nel raccontarmi la vita ai giorni suoi,con tanto di dicerie e vecchie credenze.
Spesso mi parlava,ridendo,di questo sciroppo che sua nonna usava fare,per "aumentare"il vigore del consorte,non so quanta verita'possa esserci,e dagli ingredienti utilizzati immaggino che il sapore sia orribbile...ho deciso di pubblicarlo lo stesso cosi,per farci quattro risate insieme.
BALSAMO DELL’AMORE
-Mettere in un recipiente con mezzo l. d’acqua 25 bacche di mirto, 20 g di anice, 20 g di carota, 15 g. di zafferano,50 datteri secchi e 4 tuorli d’uovo.
-Lasciar cuocere il tutto per circa mezz’ora a fuoco moderato e unire 50 g di miele purissimo.
-Lasciamo macerare per 24 ore prima dell’uso.

Il consiglio era di berne un cucchiaio o due mezz’ora prima di affrontare una fatica amorosa.
Mirtill@
foto da web

Il Ginseng in amore

Sapete che il ginseng e'tra gli afrodisiaci piu'potenti?
Si puo'trovare gia'pronto per l'uso,sotto varie forme,nelle erboristerie e negozi di dietetica.
Viene realizzato con la radice del ginseng e puo'essere aggiunto a qualunque pietanza a base di verdura.

Sciroppo di Ginseng
2 pezzi grandi di radice di ginseng
300 ml di acqua
45 ml di sake'e vodka

-Pestiamo le radici di ginseng nel mortaio.
-Mettete la poltiglia che abbiamo ricavato in un pentolino di terracotta con acqua.
-Cuociamo il liquore in forno tiepido a 140°per 2ore.
-Lasciamo poi in forno tutta la notte a temperautura bassissima.
-Al mattino il nostro liquore va filtrato e travasato in una bottiglietta.
-Si puo'conservare,in luogo fresco,per 1 mesetto.

Mirtill@


foto da web
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