domenica 21 dicembre 2008

Buon Natale 2008

Angolo Cottura va in vacanza ed augura a tutti i suoi amici e a tutte le persone che mi seguono, un Buon Natale



Mirtill@

sabato 20 dicembre 2008

Cardi fritti

Oggi vi delizio con un'altra pietanza tipica palermitana, amata da tutti i siciliani che abbia mai conosciuto!!!
Prepariamo i Cardi fritti

Ecco la ricetta:

1 kg di cardi

2 uova

200 g farina 00

olio per friggere

sale e pepe q.b

-Puliamo i cardi, laviamoli e metteiamoli a bagno per una mezz’ora in acqua e succo di limone, per evitare che diventino scuri.

-Passato questo tempo coliamoli e lessiamoli in altra acqua leggermente salata per un’oretta.

- Prepariamo la pastella mescolando in una terrina la farina con i tuorli battuti, sale e pepe e l’acqua necessaria per ottenere una pastella non molto liquida.

-Quando siamo pronti a friggere i cardi uniamo gli albumi montati a neve alla pastella.

-Scoliamo i cardi e tagliamoli a grossi pezzi,immergiamoli nella pastella e friggiamoli in abbondante olio caldo.

-Scoliamoli e facciamoli asciugare su carta da cucina.

Mirtill@

venerdì 19 dicembre 2008

La Sfogliatella Riccia

Quello che vi presento oggi e'uno dei dolci più buoni e tradizionali della pasticceria napoletana
Come tante,anche questa delizia e'nata a Napoli,proprio nei conventi femminili in cui le monachelle preparavano dolci e biscotti da offrire durante le feste e le ricorrenze liturgiche ai loro superiori ecclesiastici e come regalo ai propri familiari.
Anche se questo mi fa pensare....la Gola non e'uno dei sette peccati capitali???
La ricetta di questo dolce, causa anche la moria di monachelle e l'abbandono,per certi versi,della vita monacale, fu'ereditata da abili pasticcieri che, da allora fino ai giorni nostri, continuano a produrre deliziose golosità.
La tradizione vuole la Sfogliatella riccia sia nata proprio nel convento Croce di Lucca,nel centro storico di Napoli,dove oggi sorge il Policlinico della II Università Federico II.


Le Sfogliatelle nacquero agli inizi del settecento,ed assieme al Baba'sono diventate,negli anni,il dolce simbolo di Napoli.
Solo la pazienza ed il tempo che avevano a disposizione le monachelle nei conventi potevano consentire una lavorazione cosi lunga:stendere in striscie strettissime e lunghe parecchi metri e di un millimetro circa di spessore la pasta fatta di sola farina, acqua, sale e sugna,poi arrotolare due volte in rotoli strettissimi da tagliare a fette di un cm di spessore,ancora ripiegare ad imbuto e farcirle con un cucchiaio di ripieno al semolino cotto, ricotta, uova, zucchero, canditi a pezzetti e aromi.
Le sfogline venivano quindi infornate per quindici minuti e appena prendevano l'aspetto biondo e croccante venivano sfornate, spolverate con zucchero a velo e finalmente potevano essere gustate,fredde o calde!!
Le monache del convento di Santa Rosa ,che si trova sulla costiera Amalfitana ma che oggi e'diventato un lussuoso hotel, modificarono la ricetta delle consorelle della Croce di Lucca e proposero creando le sfogliatelle Santarosa,anche queste una vera gioia per il palato!!!Queste sono diverse dalle sfogliatelle ricce grazie all’aggiunta di uova nella pasta, sono di dimensioni più grandi,e sono decorate,sul bordo di chiusura,con crema pasticciera e confettura di amarene.

Per la ricetta, vi linko direttamente il sito ufficiale della Sfogliatella Napoletana

Mirtill@

giovedì 18 dicembre 2008

Al Chiacchieraio con Mirtilla

Salve a tutti ragazzi, giorno fa sono stata contattata da Andrea del seguitissimo blog "il Chiacchieraio", ebbene,mi ha coinvolta in una delle sue originali e pazze iniziative.
Mi sono dedicata alla ricerca del Natale,visto, sentito e vissuto in alcune parti del mondo.


Vi lascio il link,che ne dite di darci uno sguardo,e magari lasciarmi anche un commento?!?!

Mirtill@

Antipasti Collection

Oggi voglio proporvi un 'accoppiata di antipasti, preparati lo scorso week end,partcolari perche'ho utilizzato pietanze napoletane e palermitane assieme.

Partiamo con le frittelle di alghe....una vera leccornia!!
300 g acqua
200 g farina oo
aglio in polvere
alghe di mare
sale e pepe q.b
1 panetto di lievito di birra
olio per friggere
-Prepariamo la pastella mescolando in una ciotola la farina con il lievito sciolto in acqua tiepida,aglio,sale e pepe a piacere e le alghette lavate e tritate finemente.
-Lasciamo lievitare l'impasto,coprendolo con un telo da cucina,per 1 ora.
-Prepariamo una padella dai bordi alti,mettiamo a riscaldare l'olio.
-Prendiamo la pastella con un cucchiaio e versiamola nell'olio che deve essere bollente.
-Facciamo dorare le nostre frittelline.
-Appena cotte facciamole sgocciolare pochi minuti su un foglio di carta da cucina.


Passiamo al Caciocavallo fritto, tipica bonta'tutta sicula

300 g caciocavallo tagliato a fette doppie un dito

aceto di vino bianco

origano

aglio

sale e pepe q.b

olio per friggere
-Facciamo scaldare l'olio con gli spicchi d'aglio in una padella,appena rosolati togliamo l'aglio.

-Aggiungiamo le fette di caciocavallo,rosoliamole da entrambi i lati.

-Leviamole dalla padella,facciamole scolare bene dall'olio in eccesso su un foglio di carta assorbente.

-Bagnamole con un po' di aceto,origano, sale e pepe e serviamole caldissime per non perdere l'effetto filante del formaggio.

Per il Casatiello, vero trionfo della cucina napoletana, vi lascio il link, ho infatti pubblicato la ricetta tempo addietro.

Mirtill@

mercoledì 17 dicembre 2008

A Natale si puo'dare di piu'

Proprio ieri Andrea mi ha lasciato un messaggio ,quasi leggendo nel pensiero quello che ho fatto in mattinata.
Andrea ci parla del Natale, scusandosi se puo'sembrare in qualche modo invadente o arraggonte..al contrario Andrea, hai dato voce ai pensieri e ai propositi di tanti, spronandoci concretamente ad impegnarci.
Invito tutti gli amici di AngoloCottura ad andare a visitare il sito di Andrea e a leggere il meraviglioso post che ha dedicato a tutti i bambini.

Mirtill@

martedì 16 dicembre 2008

Torta alle mele ripiena

Con grandissima vostra richiesta, e mio vero piacere, oggi vi propongo una delle delizie della nostra cuochetta Luisa Fb, una maga ai fornelli!!!
Ci propone un dolce con frutta di stagione :"mia madre mi ha portato le meline della campagna, hai presente quelle simpatiche e piccole meline fresche ed imperfette?
Ecco proprio quelle! E che farne di tutte queste piccolissime meline non trattate, se non una genuina torta di mele?
Presto fatto, ecco la torta ripiena alle mele, come la facevano le antiche massaie!"


Base pasta frolla:
300 g farina 00
120 g burro
70 g zucchero
1 uovo + 1 tuorlo
1 pizzico di sale
1 bustina di vanillina
1 pizzico di lievito per dolci

-Inseriamo tutti gli ingredienti nel boccale del bimby ed impastiamo per 1 min vel spiga.

-Se non abbiamo il bimby impastiamo a mano come di consueto.

-Avvolgiamo l' impasto in un canovaccio e poniamolo in frigorifero per 15 minuti.

-Riprendiamo la pasta e dividiamola in due parti.

-Stendiamo la parte più grande, con l' aiuto di un matterello, su un foglio di carta da forno, prendiamo la misura della nostra tortiera e ritagliamo con un coltello la sua sagoma.

-Giriamo delicatamente il foglio di carta da forno sulla nostra tortiera imburrata e infarinata.

-Così facendo otterremo uno spessore perfetto su tutta la superficie.

-Definiamo i bordi e prepariamo il ripieno.

Ripieno:
1 kg mele
50 g zucchero
1 bicchiere d'acqua
1 cucchiaino di cannella

-Sbollentiamo le mele sbucciate e tagliate a cubetti grossi in acqua e zucchero per una decina di minuti (nel bimby 8 min. 80° vel 2).
-Togliamo dal fuoco e mescoliamo la cannella.
-Lasciamo intiepidire.
-Poniamo il nostro ripieno sopra la pasta frolla, livelliamolo e copriamo con il 2° strato di pasta frolla, steso con lo stesso metodo del 1°.
-Pratichiamo dei fori con uno stecchino su tutta la superficie.
-In forno a 180° per circa 40 minuti.
-La superficie deve diventare dorata, ma non marroncina, altrimenti la nostra frolla non risulterà morbida, ma diventerà biscottata.
-Sfornare e ricoprire con abbondante zucchero a velo.
-Se avete poco tempo, potete utilizzare la pasta sfoglia già pronta al posto della frolla, il risultato è comunque ottimo!

Un vero capolavoro!!!
come non ci rubino Luisa per farla lavorare tra i migliori pasticceri, ancora non me lo spiego!!

Mirtill@

lunedì 15 dicembre 2008

Aperitivo Solidale

Si terra' al Kalhesa, martedi 16 dicembre,una delle location piu'amate di Palermo.


Il programma prevede un'esposizione di fotografie e video sui progetti in Tanzania, tantissimi gli ospiti e volontari.


Sara'allestita una mostra mercato dei gioielli e manufatti africani.

Alle 19.00 si esibiranno dal vivo degli artisti musicali locali

Al Kursaal Kalhesa,in via Foro Umberto 1,21
dalle 18.00 alle 21.00

Grazie a Cetty per la segnalazione,vi aspettiamo numerosi.

Mirtill@

Scaloppine Sciue'Sciue'

Piattino veloce veloce che mi ritrovo a preparare la sera quando rientro tardi o ho pochissimo tempo per cucinare,pochissimi anche gli ingredienti.

Scaloppine Sciue'Sciue'

5 fette di vitello per scaloppine

farina

vino bianco

olio d'oliva

sale e pepe q.b

erba cipollina

-Rosoliamo la carne appena infarinata in una padella con una noce di burro, basta una manciata di minuti perche'le fettine di carne sono molto sottili.

-Sfumiamo con vino bianco, condiamo con sale e pepe.

-Togliamo dalla padella la carne ed uniamo al sughetto ancora un po'di vino ed un cucchiaio raso di farina,stemperiamo bene il sughetto.

-Rimettiamo in padella la carne,facciamola rosolare ancora e spolveriamo con erba cipollina.

Mirtill@

domenica 14 dicembre 2008

La Sfogliatella Frolla

Eccola qui, tronfa d'orgoglio e bellezza, la "cuginetta"della piu'famosa sfogliatella Riccia.



Oggi vi propongo la sfogliatella frolla, a me pice molto ma molto di piu'di quella riccia,la consistenza e'piu'compatta, e praticamente parlando,si impiega meno della meta'del tempo nel prepararla a casa rispetto a quella riccia!!

Ingredienti per 10/12 sfogliatelle

300 g farina 00

150 g sugna

120 g zucchero

200 g semolino

200 g ricotta

170 g zucchero a velo

100 g zuccata

2 uova

Vanillina

-Prepariamo normalmente la pasta frolla ,gli ingredienti descritti sono proprio per la farcitura.

-In una pentola facciamo bollire 5 dl di acqua con un pizzico di sale, versiamo a pioggia il semolino e cuociamo per 15/20 minuti, mescolando sempre.

-Laviamo dal fuoco e fate raffreddare.

-Passiamo la ricotta, mescoliamola in una terrina con lo zucchero a velo, la vaniglia, un uovo, la zuccata tritata ed il semolino raffreddato.

-Stendiamo la pasta frolla e ritagliamo dei cerchi aiutandoci col bordo di un bicchiere, farciamoli con il ripieno, ripieghiamo la pasta premendo bene sui bordi, ritagliamola con il tagliapasta.

-Mettiamo le sfogliatelle su una teglia da forno unta con la sugna e spennelliamole con l'uovo sbattuto.

-Inforniamo a 180°per circa 15 minuti.

-Vanno mangiate calde e spolverate con zucchero a velo

Mirtill@

sabato 13 dicembre 2008

Per te,Lo

In zona Cesarini, lo so, ma spero possa esserti lo stesso utile!!
La cara Lo ci chiede perche',quando e come...insomma di raccontarci,attraverso i sui perche'...
Questa raccolta di pensieri che comincia a mietere per il web occorre per l'elaborazione della sua Tesi..in bocca al lupo Lo!!


""Scrivere... per me e'uno sfogo, un gesto semplice, naturale, spesso involontario, che compio mentre lavoro, mentre sto'al telefono o sono persa nei miei pensieri.

Amo scrivere, con carta e penna,mi piace sentire il rumore della penna sul foglio,il contatto del palmo della mano con la carta ruvida...mi piace e mi rilassa.

Sono sempre stata abituata a buttare su carta i miei pensieri,ho sempre tenuto un diario,mai segreto ma sempre in bellavista sul mio comodino, in cui appuntavo tutto quello che mi passava per la testa, eventi accaduti,poesie,emozioni...spesso semplici ghirigori se troppo arrabbiata per scrivere.

Conservo ancora i miei diari,ogni tanto li rileggo,quanto sono cresciuta attraverso quelle righe,la mia scrittura e'cambiata tantissimo,sempre tondeggiante,ma oggi molto piu'veloce e spigolosa.

La cosa che mi spinge a scrivere e'scoprirmi attraverso le mie parole, vedere quanto sono cambiata e cresciuta.

La cara Lo si chiede cosa possa spingere una persona a scrivere su Blog..bella domanda!!

Bella perche'non ho una reale risposta!adesso stesso mi sto riponendo tra me e me la domanda!!

Ho poco piu'di trent'anni,sono mamma felice di un bambino desiderato,sognato e per cui ho lottato parecchio,e questa esperienza,cosi come quelle che mi sono capitate negli ultimi anni,mi hanno cambiata parecchio.

La mia vita adesso e'completa,serena,felice.I problemi ci sono,quotidiani e reali,ma guardarmi attorno mi fa capire che sono fortunata,che nella vita ho avuto tanto.

Avrei potuto avere di piu'?forse...ma cosa ne avrei ricavato??

Lavoro,part time, per scelta e per fortuna ho avuto la possibilita'di scegliere!!

Il blog, AngoloCottura,e'nato per gioco,un gioco che condivido con mio marito (che ha a sua volta un altro meraviglioso Blog e con cui condivido la passione e le trasmissioni podcast),nelle serate costretti a casa per stanchezza,per le esigenze del bambino,per il tempaccio o semplicemente per la voglia di stare li,accoccolati e sereni.

Un gioco per una passione,grande che ho,la cucina!!!

E'naturale per me alzarmi alle 6.00 per infornare la torta di mele,preparare il cestino al cucciolo e sapere,mentre sono di strada per l'ufficio,che i miei ometti fanno colazione con una dolcezza preparata da me...e'un vero momento di intimita'.magari vissuto a distanza,ma tra noi tre.

Sono nate amicizie, conoscenze...si conosce gente nuova e si impara,tanto.

Si impara dalle cose buone che gli altri cucinano e propongono,si imparano cose di cui ignoravo l'esistenza,che davo per scontate.

Si impara anche dai comportamenti cattivi e dalle carognate.

Ma sopratutto si impara che dietro ogni nome c'e' una persona,vive una sua vita e ti apre piano la porta,permettendoti di diventarne parte,anche se per pochi secondi.

Il web e'un po'la mia pausa caffe',pochi minuti strappati nell'arco della giornata per del sano,puro ed innocuo divertimento."

Mirtill@

venerdì 12 dicembre 2008

Santa Lucia a Palermo

Siamo gia'arrivati alla seconda festivita'di Dicembre, Santa Lucia, molto amata e pregata a Palermo.
Conosciamo un po'la Santa del Giorno: Lucia era una giovane siracusana borghese e cristiana, che viveva sola con la mamma,dopo la morte del suo papa'avvenuta molto presto.
La sua adorata mamma contrasse una grave malattia del sangue, e Lucia, andata a Catania, fece voto di castità e di rinuncia della vita agiata sul sepolcro di Sant’Agata.
Tornata a Siracusa, la mamma guarì,e Lucia rinunciò al matrimonio e convinse la madre a cedere tutti i loro beni ai poveri.
Il fidanzato,piccato per la sua rinuncia al matrimonio(quanto so'vendicatvi questi uomini...), la denunciò come cristiana, all'epoca c'era la persecuzione dei cristiani per mano di Diocleziano.
Il console di Siracusa, che voleva costringerla ad abiurare,la torturò ed infine le conficcò un pugnale nella gola.



Morì martire il 13 Dicembre 304 e divenne presto Santa e Patrona di Siracusa.

La leggenda vuole che, durante la tortura si sia strappata gli occhi, e per questo viene raffigurata spesso nell’iconografia con una tazza in mano, in cui ci sono i suoi occhi,motivo per cui viene considerata dai devoti la protettrice degli occhi.

Moltissimi sono i miracoli a lei attribuiti,tra i piu'noti Santa Lucia salvo'dalla carestia Palermo o Siracusa(le fonti non sono molto concordanti in merito..)facendo approdare sulle rive un carico pieno di frumento.

Da quel momento, il 13 Dicembre sulle tavole dei siciliani, sono banditi pasta, pane e derivati.

Santa Lucia, viene festeggiata in varie parti d’Italia, in cui si usa portare doni ai bambini che avranno scritto una letterina alla Santa.

Per i Palermitani, e siciliani in genere, la giornata comincia mangiando !


Ho gia'trattato delle abitudine gastronomiche di questa festivita'lo scorso anno,quindi vi invito a questo link per la ricetta della Cuccia e delle Arancine

Mirtill@

Eventi per il week end

Milano

Domenica 14 Dicembre,ritorna lo spettacolo di Anton Čechov "Il giardino dei ciliegi"
edito da Ferdinando Bruni.
Spettacolo che debutto' nel 2006 con successo, vede impegnati dodici attori, tra cui tutti i
soci storici dell'Elfo.
Costo Ingresso 24/16 Euro.
Via Ciro Menotti, 11.
Informazioni: Tel 02.716791

Roma
Lunedì 15 Dicembre il Complesso del Vittoriano ospita la mostra "Picasso 1917 - 1937".
L'esposizione presenta l'opera del grande maestro in un momento fondamentale della sua carriera,
ovvero negli anni tra le due grandi guerre.
Il Museo del Vittoriano è in Via di San Pietro in Carcere.
Informazioni: Tel 06.6780644

Roma
Martedì 16 Dicembre,nel cuore di Trastevere, alle spalle di piazza Sonnino,c'e un posto indicato
per i veri amanti del vino: Uva Rara, il regno del vino è in Via di San Crisogono, 31.
Informazioni: Tel 06.5806941

Napoli
Stasera,12 Dicembre, vedremo 3 generazioni a confronto nelle problematiche di sempre: tradimento,
innamoramento e separazione.
Lo spettacolo Portamitanterose.it è un musical divertente e ironico sul rapporto tra giovani e
adulti in un confronto di età, culture e gusti musicali.
Edito da Maurizio Costanzo e Enrico Vaime.
Al Teatro Augusteo fino al 21 dicembre, Piazzetta Duca D’Aosta, 263.
Informazioni: Tel 081.414243

Salerno
Domenica 14 Dicembre,debutta un'opera sempre amata dal pubblico e richiesta per la sua
incredibile bellezza sia storica che musicale: la Traviata.
Uno spessore musicale ed artistico, reso ancor più memorabile dalla regia straordinaria di
Franco Zeffirelli.
Biglietti da 18 a 70 euro.
Presso il Teatro Verdi, Piazza Matteo Luciani, 1.
Informazioni: Tel 089.662141

Mirtill@

giovedì 11 dicembre 2008

E se frullassimo...la ricotta?

Oggi ricotta!
eh si, perche'la impiego solo per cucinare, non mi piace cosi, semplice semplice, come un po'tutti i formaggi, che mangio pochissimo.

Quando mi avanza son felicissima perche'posso impiegarla per qualche dolcetto, ed oggi addirittura la frulliamo, come vuole una ricetta poco nota, ma buonissma, della cucina afgana.
Ingredienti per 4 persone
200 g Ricotta
100 g uvetta Sultanina
100 g Canditi
Acqua Di Fiori D'arancio
100 g Cioccolato fondente
Brandy

-Frulliamo la ricotta con l'acqua di fiori d'arancio, l'uvetta ammorbidita nel brandy tiepido e strizzata. e i canditi.
-Facciamo sciogliere a bagnomaria la cioccolata, a fiamma bassa facendo attenzione a non bruciarla;uniamo il brandy che abbiamo usato per ammorbidire l'uvetta.
-Dividiamo la ricotta in 4 coppette, versiamo su una colata di cioccolata bollente e godiamoci questa meraviglia.

Mirtill@

foto da web

mercoledì 10 dicembre 2008

Datteri e noci farciti

Ricetta semplice per portare a tavola un simpatico dolcetto con la frutta secca che in questo periodo consumeremo parecchio sulle nostre tavole.
150 g Mascarpone
8 Datteri
8 Noci
Zucchero a Velo
Rum
Mandorle Tritate

-Dividiamo a metà le noci ed i datteri a cui dobbiamo togliere il nocciolo.
-Mescoliamo in una terrina il mascarpone con lo zucchero a velo ed il rum fino ad ottenere una crema morbida con cui andremo a farcire i datteri e le noci, ricostruendoli.
-Poniamo i datteri e le noci su di un piatto, guarnendoli con le mandorle tritate fini e serviamoli dopo averli tenuti in frigorifero.

Mirtill@

foto da web

martedì 9 dicembre 2008

Oggi pane e cultura

Cominciamo bene la settimana ,niente pappa o dolcezze, oggi ci cibiamo di cultura!!




Mirtill@

lunedì 8 dicembre 2008

Oggi si festeggia l'Immacolata Concezione

Oggi e'l'8 Dicembre, la prima festivita'invernale, che apre le porte ai festeggiamenti Natalizi.
Ma oltre ad un noto e spiccato senso consumistico,la festa dell'Immacolata Concezione e'anche una delle celebrazioni religiose piu'sentite nel nostro paese.
L'Immacolata Concezione è un dogma cattolico, fu' proclamato da papa Pio IX l'8 dicembre 1854 attraverso la bolla Ineffabilis Deus, in questo documento si sancisce come la Vergine Maria sia stata preservata immune dal peccato originale fin dal primo istante del suo concepimento.
La Chiesa cattolica celebra quindi la solenne festa dell'Immacolata Concezione della Beata Vergine Maria l'8 dicembre,proprio per sottolineare l'importa del dogma sancito.
L'8 settembre del 1857, papa Pio IX, ha inaugurato e benedetto a Roma ,in Piazza di Spagna, il monumento dell'Immacolata.

Papa Pio XII nel giorno dell'Immacolata Concezione comincio' ad inviare dei fiori come omaggio alla Vergine, invece il suo successore, papa Giovanni XXIII, nel 1958, lasciò il Vaticano e si recò personalmente in Piazza di Spagna per deporre con le sue mani ed ai piedi della Vergine Maria un cesto di rose bianche.
Questa consuetudine ha continuato ad esistere nel corso degli anni, ed e'un'usanza che si perpetua ancora oggi, i Santi Padre depongono ai piedi dell'Immacolata i fiori,dedicano la lettura di un brano della Sacra Scrittura e di un brano della Dottrina della Chiesa cattolica, seguono poi preghiere litaniche e alcuni canti mariani, tra cui il Tota pulchra.
Molti, per un equivoco dovuto proprio al termine«Immacolata Concezione», credono che questo"titolo"sia attribuito dal fatto che Maria abbia concepito suo figlio Gesù senza avere avuto rapporti con un uomo,in modo miracoloso e senza commettere peccato, rimanendo cosi inviolata, immacolata.
In realta'il dogma .ed il "titolo"si riferisce al concepimento di Maria e non a quello di Gesù.
Inoltre se Maria avesse concepito il figlio Gesù a seguito di un rapporto fisico con suo marito Giuseppe non avrebbe comunque commesso alcun peccato,lo stesso matrimonio cristiano infatti si basa sulla la nascita di figli .
Maria è rimasta immune dal peccato originale grazie alla divina protezione di Dio, che ha ricevuto in dono dall'inizio della sua esistenza.
Buona prima festa di Dicembre a tutti,dalla vostra Mirtill@

domenica 7 dicembre 2008

Pomodori ripieni al formaggio


Oggi vi propongo una ricetta semplice, veloce e gustosa!!!
ingredienti per 4 persone:
4 Pomodori grandi
2 Uova
60 g Parmigiano grattugiato
Aglio
Prezzemolo
Pangrattato
Sale e pepe q.b.
Olio D'oliva
-Tagliamo a metà i pomodori, eliminiamo i semi e lasciamo scolare l'acqua all'interno.
-Prepariamo il ripieno mescolando in una ciotola le uova con il parmigiano, l'aglio e il prezzemolo tritati, l'olio, il sale e il pepe, un po' di pangrattato, ottenendo un composto morbido.
-Riempiamo i pomodori con il ripieno e mettiamoli in una teglia.
-Irroriamo con olio e cuociamo per 15/20 minuti, finché la superficie risulterà ben dorata.

Mirtill@

sabato 6 dicembre 2008

Torta Moka

Torna ad ingolosirci in cucina la nostra amica Luisa FB,ormai famosissima, sono tantissime le persone che mi inviano mail chiedendomi sue ricette o che fine abbia fatta se non pubblico regolarmente una sua ricetta....quindi eccovi accontetati tutti!!!

Oggi Luisa ci propone una bellissima, e gustosissima, Torta Moka
Per la base della torta:
2 uova
150 g zucchero
300 g farina 00
50 g amido di mais
80 g olio
1 bicchiere di latte
1 bustina di lievito per dolci

-Amalgamare nell'ordine sopra elencato (per chi ha il bimby: azionare a vel. 2 ed inserire gli ingredienti uno alla volta, poi amalgamare pochi sec a vel. 3)
-Versare in una tortiera (preferibilmente a cerniera) imburrata ed infarinata e riporre in forno caldo a 180°/150° per 40 min. circa.
-Deve diventare dorata.
-Far raffreddare.
-Dopo un paio d'ore, dividere in due parti e farcire.

Per la bagna:
1 bicchiere di acqua
1 cucchiaino di caffé solubile
zucchero

-Miscelare il tutto a freddo.
-Le quantità dello zucchero dipendono dal gusto personale!

Crema al caffé:
500 g latte
100 zucchero
1 uovo
50 g fruminia (o fecola di patate)
1 bustina vanillina
1 cucchiaino di pasta moka

-Nel bimby 8 min. 80° vel 4.
- Se la fate in modo tradizionale, sbattete zucchero e uova fino ad ottenere un composto spumoso.
- Aggiungete la fruminia e mettete da parte.
-Portate ad ebollizione il latte con la vanillina, poi aggiungete delicatamente il composto messo da parte, mescolando sempre, fino a quando si addensa.
-Versate la base della crema pasticciera in una ciotola capiente e quando è tiepida amalgamate la pasta moka mescolando delicatamente.

Preparazione della torta:
-Dividere la base della torta in due parti.
-Inumidire il 1° strato con la bagna. Poi stendere uno strato di crema .
-Porre il 2° strato e la bagna.
-Stendere la crema rimasta giocando con la sacca da pasticciere per creare movimenti o righini e guarnire con riccioli di cioccolato, ciliegie candite, chicchi di caffé ricoperti di cioccolato e, se vi piace, ricoprite i laterali con del riso soffiato.
-Riporre in frigo per almeno 3 ore e buona domenica!

Un grazie mille a Luisa per questa meravigliosa ricetta che ci ha regalato oggi

Mirtill@

venerdì 5 dicembre 2008

Uova?

Le uova sono un alimento, animale, che arrivano a costituire un pasto completo e nutriente.
Come ben sappiamo un largo abuso non e'indicato,mangiarlo regolarmente una volta alla settimama invece e'corretto e suggerito.
Uno dei modi piu'semplici e leggeri per cucinare e gustare le uova e'"all'0cchio di bue",ovvero cotte in padella in una noce di burro o con un filo d'olio.
Quando mi avanza dell'ottima mozzarella di bufala la taglio a fettine,la faccio sciogliere piano col burro,schiudo le uova,sale e pepe......una vera delizia!!!


Dal web invece ho scovato queste cocottine in silicone che permettono la cottura "all'occhio di bue"senza utilizzare ne olio ne burro,ma cuocendo le uova a bagnomaria!!
Ecco il link

Mirtill@

giovedì 4 dicembre 2008

Champignon "affogati"

Questa ricetta nasce come variante ai soliti funghi trifolati,veloci da preparare e sempre gustosi, un contorno con cui non si puo'mai sbagliare!!


Ingredienti
300 g champignon
farina
2 uova
aglio
limone
panna liquida
burro
prezzemolo
sale e pepe q.b.
-Puliamo i funghi,tagliamoli a fette sottili
-Rosoliamo metà del burro in padella a cui uniamo l'aglio e poco dopo i funghi.
-Appena diventano morbidi condiamoli con sale e pepe e cuocere facendo ridurre la proprioa acqua.
-Uniamo il succo di 1/2 limone, 1 cucchiaio di farina, il restante burro e mescoliamo.
-Se necessario allunghiamo con poca acqua.
-Intanto battiami i tuorli con la panna e uniamo ai funghi.
-Appena cominciano a sobbollire togliamoli dal fuoco, cospargiamo con tanto prezzemolo tritato e godiamoci questa meraviglia.
Mirtill@

mercoledì 3 dicembre 2008

Dischetti al pesto di pistacchi

x la pasta
400 g farina
4 uova
sale

per il ripeno
1 patata bollita e passata
2 sogliole
latte
burro

per il pesto
100 g pinoli
100 g pistacchi
parmigiano
sale
pepe
olio d'oliva

Per prima cosa dedichiamoci al ripieno,puliamo le sogliole e cuociamole semplicemente in un tegame con prezzemolo,olio,poco sale,due pomodorini ed un filo d'acqua.
Appena cotte le sogliole puliamole e mettiamo la polpa in una ciotola con la purea di patata, poco latte,sale e pepe.
Mescoliamo bene il tutto.
Versiamo a fontana la farina,al centro mettiamo le uova ed un pizzico di sale.
Lavoriamo bene,l'impasto deve risultare elastico.
Stendiamo con il mattarello l'impasto in due sfoglie,sulla prima mettiamo a mucchiettii =l ripieno che abbiamo preparato.
Copriamo con la seconda sfoglia e tagliamo la pasta,io ho usato una formina tonda per biscottini.
Siggilliamo bene i bordi della pasta.
Prepariamo il pesto frullando assieme i pistacchi sgusciati e leggermente sbollentati,inmodo da eliminare anche la pellicina interna,assieme ai pinoli,4 cucchiai di parmigiamo ed olio d'oliva.
Se il pesto viene troppo morbido possiamo"asciugarlo"per qualche minuto in un tegame.
Cuociamo la pasta,condiamola con il pesto.

Mirtilla

martedì 2 dicembre 2008

Relax

Dicono sia amtistress....voi cosa ne pensate?

Coltellini spalmaburro Dark

Il termine..o movimento..o moda ...o cultura dark e'nata nel Regno Unito nella fine degli anni 70, molto ispirato e tendente alla moda e all'arte gotica, si esprime molto anche nel cinema horror.

Piccola premessa per introdurre questo ogetto di uso quotidiano,ovvero dei coltellini spalmaburro decisamente dark!!!

Non credete possano essere una buona idea regalo per Natale,se conosciamo qualcuno"amante"del genere???

Mirtill@

lunedì 1 dicembre 2008

Torta ai mandarini

Iniziamo bene la settimana, regalandoci una buona e dolce colazione.
Ancora torta e sopratutto ancora frutta di stagione, oggi vi propongo una buonissima torta ai mandarini.


Ingredienti:
500g. farina 00
200g. zucchero
2 uova
6 mandarini
1 bustina di lievito Pan degli Angeli
cannella
150g. burro
50g. zucchero a velo.

-Sbucciamo i mandarini e spremiamone 4.
- Inseriamo nel boccale del bimby da cucina il succo e scorza ben pulita e triata dei mandarini: 1 min. vel. Turbo.
-Aggiungiamo a questo punto la farina, uova, zucchero, burro,2 cucchiai di cannella e lievito: 1 min. vel. 6.
-Versare il composto in una teglia imburrata e infarinata,coprite con gli spicchi dei due mandarini lasciati da parte.
-Inforniamo a 180° per 30 min.
-Sforniamo e solo quando sara' fredda possiamo spolverarla,a piacere, con zucchero a velo.

Mirtill@
Utilizzando questo sito si accettano e si autorizzano i cookies necessari +Info OK